Salvini: «La Mare Jonio è una nave dei centri sociali, se ne fregano di tutto». Di Maio tentenna

martedì 19 marzo 12:08 - di Franco Bianchini

Salvini batte i pugni sul tavolo. Di Maio si trova spiazzato. Salvini non vuole cedere sui migranti. Di Maio tentenna, ha il fiato sul collo dei Fico di turno. «Possono essere curati, vestiti, gli si danno tutti i generi di conforto, ma in Italia per quello che mi riguarda e con il mio permesso non mettono piede», ha detto a Sky Tg24 Mattina il Ministro dell’Interno parlando della alla nave Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans che chiede di far sbarcare a Lampedusa 49 migranti. «È chiaro ed evidente che c’è un’organizzazione che gestisce, aiuta, e supporta il traffico di essere umani. O c’è l’autorità giudiziaria, che ovviamente prescinde da me – prosegue il ministro – che riterrà che questo non sia stato un soccorso e decide di intervenire legalmente, oppure il Ministero dell’Interno, che deve indicare il porto di approdo, non indica nessun porto».

Mare Jonio, Salvini: “Cercate la scheda
dei precedenti penali di Casarini”

«Questa – osserva Salvini – è la nave dei centri sociali, perché a nome di questa nave sta parlando il signor Luca Casarini, invito ad andare a cercare la scheda dei precedenti penali del signore che era noto per essere uno dei leader dei centri sociali del Nord-Est. Ci sono altri esponenti di sinistra e ultrasinistra a bordo della nave e, a mio avviso, stanno sostanzialmente commettendo il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Hanno raccolto questi immigrati in acque libiche, in cui stava intervenendo una motovedetta libica. Non hanno ubbidito a nessuna indicazione, hanno autonomamente deciso di dirigere verso l’Italia per motivi evidentemente ed esclusivamente politici. Non hanno osservato le indicazioni delle autorità e se ne sono fregati dell’alt della Guardia di Finanza. Ora – sottolinea – se una Stato esiste, se delle convenzioni internazionali, delle leggi e dei confini esistono, non è la prima nata capitanata da dei tizi dei centri sociali che può decidere cosa si fa e dove si va».

Di Maio, un colpo al cerchio
e un altro alla botte

La nave Ong Mar Ionio «non sarà un nuovo caso Diciotti», assicura Luigi Di Maio. «Siamo al lavoro e stiamo verificando le condizioni di vita a bordo della nave Ong, perché la priorità è il salvataggio delle persone. In secondo luogo, da quello che sembra, ancora una volta si tratta di una nave che non ha rispettato le regole: non sono state rispettate, infatti, le direttive delle autorità libiche. Inoltre, la novità è che questa Ong, per la prima volta, batte bandiera italiana». Questa ong, «da quello che sembra, ancora una volta non ha rispettato le regole. Ovvero ha disobbedito alle direttive della guardia costiera libica e ha deciso di prendere a bordo questi migranti. La novità è che batte bandiera italiana e questo può essere anche un modo per far meglio rispettare le regole. Il governo è già al lavoro in queste ore. Ci sono vari tavoli e stiamo verificando le condizioni di vita delle persone a bordo. Io sto sentendo il presidente del Consiglio, il ministro dell’Interno, quello della Difesa, perché in queste ore noi vogliamo verificare pure come voler far rispettare le regole a questa Ong». Non esclude uno sbarco? «Le procedure -replica il leader politico M5S- sono rispetto delle regole, salvataggio delle vite umane e faremo in modo che questo non sia un nuovo caso Diciotti. Questo è il nostro obiettivo».

Conte: la politica dell’immigrazione
non sia emergenziale

«Io mi batterò sempre perché la politica dell’immigrazione sia affrontata in modo strutturale e non emergenziale. Di fronte alla singola emergenza siamo tutti in difficoltà, tutti noi non dobbiamo strumentalizzare il singolo caso perché di fronte all’emergenza siamo tutti perdenti». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in aula alla Camera, dopo che le opposizioni gli avevano chiesto un intervento per risolvere la questione della nave Mare Jonio.

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