Parigi brucia ancora: la polizia arresta 121 gilet gialli (video)

sabato 16 marzo 18:53 - di Laura Ferrari

Parigi brucia di nuovo. La capitale francese è stata messa a ferro e fuoco. Nei pressi degli Champs-Elysées si sono verificati diversi scontri tra forze dell’ordine e manifestanti scesi in piazza per il diciottesimo sabato di mobilitazione. Gli incidenti hanno coinvolto agenti e un gruppo di gilet gialli e black bloc vicino a Place des Ternes. Barricate sono state erette in un’altra zona della città e la gendarmeria ha fatto uso di gas lacrimogeni e idranti.

Scontri tra la polizia e i black bloc

Scontri si sono verificati anche a Place de l’Etoile, dove numerosi black bloc hanno affrontato gli agenti con lanci di ciottoli e pietre. Negozi e ristoranti sono stati saccheggiati, tra i quali il famoso Le Fouquet’s dove si è registrato anche un incendio. I vigili del fuoco sono inoltre intervenuti per un incendio in un edificio nei pressi degli Champs-Elysées, dove 11 persone sono rimaste leggermente ferite. Nel mirino alcuni negozi del lusso, rivela la stampa francese, come Lacoste, Hugo Boss, Longchamps, Foot Locker, Swarovski. Alcuni tra i manifestanti, riferisce il canale televisivo d’Oltralpe di all news LCI, hanno assaltato la gioelleria Bulgari. Il saccheggio è stato interrotto dall’intervento della polizia. Secondo la prefettura della capitale francese, sono 121 le persone arrestate.

Il premier francese: “Sono venuti a Parigi per distruggere tutto”

Oggi qualche migliaio di vandali sono venuti a Parigi per attaccare le forse dell’ordine, i simboli dello Stato, la proprietà privata e la democrazia”. E’ quanto ha detto il primo ministro francese Edouard Philippe incontrando i poliziotti schierati in piazza oggi nella capitale francese dove si stanno registrando violenti scontri con i gilet gialli. “Io sono venuto ad esprimere il mio sostegno a questa grandi forze dell’ordine” ha continuato il premier, che era accompagnato dal ministro dell’Interno, Christopher Castaner, sottolineando che la situazione rimane ancora “tesa” sugli Champs-Elysées.

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