Orban a un passo dall’addio al Ppe. FdI: «Vieni con noi nell’Acre. Cambieremo volto a questa Europa»

venerdì 8 marzo 12:40 - di Federica Argento

Siamo a un passo dall’addio. Fidesz, il partito di Viktor Orban, potrebbe lasciare il Ppe. Era nell’aria e ora lo ha ammesso lo stesso premier ungherese in un’intervista alla radio nazionale. «Il dibattito – ha detto Orban, in un riferimento alle tensioni degli ultimi giorni tra il suo partito, minacciato di espulsione, ed il Ppe – potrebbe concludersi con Fidesz che trova il suo posto non all’interno ma all’esterno del Partito popolare». Potrebbe maturare, pertanto, l’approdo nell‘Acre, auspicato e presagito da Giorgia Meloni poco tempo fa e ribadito a maggior ragione oggi: «Il partito popolare europeo vuole cacciare Orban, il presidente ungherese, per le sue posizioni di contrasto all’immigrazione illegale e per la battaglia che fa contro lo speculatore Soros. Nel nostro gruppo europeo dell’ECR, quello dei sovranisti e conservatori, queste battaglie sono delle medaglie, non delle colpe. Felice che Orban stia pensando di abbandonare il Ppe della Merkel per aderire alla sua casa naturale dell’ECR insieme a Fratelli d’Italia». 

Le parole del  presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni  sono state seguite da quelle di Adolfo Urso e Federico Mollicone, in delegazione in Ungheria da giorni per rinsaldare il blocco sovranista.

Urso: «È l’occasione per aderire all’Acre»

Adolfo Urso auspica pertanto che questo strappo di Orban sia «l’occasione per aderire al gruppo dei Conservatori e riformisti europei di cui anche Fratelli d’Italia fa parte». Il senatore di Fratelli d’Italia, a conclusione degli incontri a Budapest della delegazione della Associazione parlamentare di amicizia Italia Ungheria, ha ribadito. «Comprendiamo la reazione di Orban alla minaccia di espulsione dai Popolari e crediamo che questa possa essere l’occasione per costruire un più largo fronte capace di imprimere una vera svolta alla politica europea sui temi della sicurezza e della difesa, della politica demografica e dello sviluppo.

Mollicone:«FdI ha molto in comune con Fidesz»

Uno scenario sempre più vicino alla sua realizzazione, sostiene Federico Mollicone, anche lui della delegazione di FdI: «Abbiamo incontrato i dirigenti di Fidesz auspicando il loro ingresso nel gruppo ACRE e le dichiarazioni di Orban consolidano questo scenario. L’Alleanza dei Conservatori e dei riformisti ha molte posizioni comuni con Fidesz, e il nuovo posizionamento di Orban porterebbe un cambio di scenario nelle elezioni europee».
Commenti

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  • Marcello Serra 9 marzo 2019

    DOVE POSSO LEGGERE IL MIO COMMENTO SE E’ STATO ACCETTATO? GRAZIE

  • Marcello Serra 9 marzo 2019

    Io penso che Orban sia impegnato, nella sua politica nazionale, a seguire una linea che pone in primo piano l’interesse degli ungheresi che lo hanno per questo confermato alla guida del loro Paese. Il suo atteggiamento nei confronti delle scelte politiche di alcuni paesi europei, in relazione al tema dell’immigrazione, hanno indotto i dirigenti del PPE a mettere in discussione la permanenza di Orban in questo partito europeo. Credo che Orban intenda conservare la sua linea di azione, dimostrando di non essere disposto a subire i dictat del PPE che sembrano assumere i contorni di un ricatto per lui inaccettabile con le conseguenze che è possibile immaginare. Da parte mia posso osservare che Orban sta dimostrando una coerenza che farebbero bene ad imitare anche molti dei rappresentanti politici italiani, molto più propensi ad appecoronarsi ai voleri dei poteri forti che vorrebbero omologare tutti i popoli alla nuova strategia della moderna schiavitù culturale ed economica

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