Milano, corteo antirazzista: vip di sinistra e politici senza voti contro Salvini. Afro-festa finale col dj nigeriano

sabato 2 marzo 15:27 - di Lucio Meo

Una sfilata di vip e di politici di sinistra senza voti, con cittadini al seguito, un corteo pacifico ma politicamente bellicoso contro Salvini. Migliaia di persone si stanno radunando a Milano tra via Palestro e corso Venezia per la manifestazione nazionale antirazzista e contro le discriminazioni intitolata “People – prima le persone”. Il corteo, in partenza fra pochi minuti, si snoderà per le vie del centro, per concludersi in piazza Duomo, dove, intorno alle ore 17.30, è previsto un flash mob con la canzone “People have the power” di Patti Smith, una grande catena umana e un dj set. Non sono previsti, invece, comizi o discorsi. E sono più di 40mila le persone attese alla manifestazione, con 1.200 associazioni e comunità presenti, 700 Comuni firmatari e 20 gonfaloni. In più, nel corteo ci sono dieci carri musicali.  fiume di persone colorato e allegro. La manifestazione sarà conclusa con un afro street party finale in piazza Duomo del dj italo nigeriano Simon Samaki Osagie, che viene appositamente da Londra.
Obiettivo dichiarato è quello di uguagliare il traguardo del 20 maggio del 2017 che portò in piazza sempre a Milano 100mila persone e di superare i 50mila arrivati in piazza del Popolo a Roma per il raduno #primaglitaliani del leader leghista Matteo Salvini.
Fra le personalità della cultura e dello spettacolo che hanno garantito la loro presenza ci sono Claudio Bisio, Giobbe Covatta, Malika Ayane, Silvio Soldini e il disegnatore Makkox, creatore del logo che appare sullo striscione che apre il corteo. A rappresentare il mondo della politica, oltre al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e all’assessore comunale alle Politiche sociali, Piefrancesco Majorino, che ha lanciato l’idea della manifestazione, sfilano l’ex sindaco Giuliano Pisapia, il segretario della Cgil, Maurizio Landini, il segretario aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, e quello della Uil, Carmelo Barbagallo, l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, il segretario reggente e candidato alla segreteria del Pd, Maurizio Martina, il presidente della Regione Lazio e candidato segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’ex ministro Emma Bonino e il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Fra le associazioni presenti ci sono Acli, Arci, Anpi, Genti di Pace, Action Aid, Emergency, Amref, Cnca, Amnesty, Libera, Passepartout, Casa della Carità, i Sentinelli e Insieme Senza Muri. Oltre a membri degli equipaggi delle navi e delle Ong che salvano i migranti in mare, come Mediterranea a Open Arms, ci sono i collettivi studenteschi, centri sociali e organizzazioni pacifiste. Presenti anche il movimento No-Cpr Mai più larger e le Mamme per la Pelle, i genitori di Melegnano che accompagnano la famiglia adottiva di Bakary Dandio, il 22enne senegalese contro cui sono comparse scritte razziste nel palazzo in cui abita.

Commenti

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  • ANGELO AIAZZI 2 marzo 2019

    mhaaaa e cera bisogni di tutta sta pagliacciata ???