“Mettete le bandiere Ue ai vostri balconi”: Prodi parla, al Pd non resta che piangere

giovedì 21 marzo 11:26 - di Girolamo Fragalà

Mettete dei fiori nei vostri cannoni. No, non funziona, è un’idea antica. Mettete la bandiera arcobaleno alle finestre. No, nemmeno questa funziona, è una proposta vecchia. E allora mettete la bandiera dell’Unione europea ai vostri balconi. Sì, fatelo nel giorno in cui si festeggia San Benedetto, patrono d’Europa. Il misto di sacralità e politica non guasta. L’ha detto Prodi. E quando Prodi dice una cosa, è il Verbo. I democratici accorrono, perché lui è il padre nobile, l’uomo che pronunciò la famosa frase: «Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più». Come fare a non credergli? Bella l’idea, con quella bandiera ci si differenzia dagli intolleranti, dai razzisti, dai sovranisti, dai fascisti e chi più ne ha più ne metta. Il nuovo leader piddino è contento,  «Da oggi la bandiera dell’Europa al balcone della sede nazionale del @pdnetwork», scrive Nicola Zingaretti su Twitter. «Chiedo a tutti di aderire e di raccogliere l’appello lanciato da Romano Prodi, di farlo nostro. Noi ci saremo! Perché con una nuova Europa l’Italia è più forte». Fiato alle trombe, ci si mette in marcia. È una svolta rivoluzionaria, il Professore è il nuovo Che Guevara. Anzi, è l’ideologo. Poi c’è il comandante acclamato dal popolo delle primarie e l’esercito dei soldatini. Tra questi soldatini il primo a mettersi sull’attenti è Pierferdinando Casini: «Orgogliosi di essere bolognesi, italiani, europei. Nel mondo coi nostri valori», scrive sul suo profilo Twitter postando una foto che lo ritrae con la bandiera dell’Unione Europea. Anche il Partito democratico della Toscana e i Giovani democratici hanno aderito all’iniziativa, con un’altra frase che entrerà nella storia del nostro Paese: «Noi vogliamo essere figli fondatori per una primavera europea». Ma di bandiere della Ue ai balconi non se ne vedono, manco a pagarle a peso d’oro. Forse perché di balconi ce ne sono pochi. O forse perché nessuno è disposto a seguire i consigli di Prodi. E al nuovo corso del Pd non resta che piangere.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 25 marzo 2019

    Quando parla Prodi, e’ il caso di nascondersi dalla vergogna. Non capisco Zingaretti come non ho mai capito i comunisti in generale. Ma tutti hanno dimenticato come ci frego’ Prodi? Come puo’ essere che l’Italia sia diventata il rifugio degli imbecilli ? Allora non c’e’ piu’ salvezza, l’Italia e’ un Paese meraviglioso, peccato che e’ gestito da idioti.

  • fabio dominicini 22 marzo 2019

    Casini fa parte di quelli irriducibili saltafossi in perenne ricerca di qualche salvagente per rimanere a galla. Penoso !
    Romano Prodi mi è sembrato invece leggermente svampito e ripetitivo e se fossi Zingaretti, mi guarderei bene ad ergerlo come figura di spicco del nuovo corso PD.
    Purtroppo gli anni passano per tutti, con conseguente perdita dell’usuale freschezza e lucidità.

  • Carlo Cervini 22 marzo 2019

    E……….pensare che se non c’era Renzi che lo ha silurato, quel cialtrone diventava anche presidente di questa disgraziata Repubblica……………Siamo entrati nella UE nel 2002 con lui, a condizioni di cambio disastrose, perchè eravamo alla canna del gas con i nostri titoli di stato in lire che nessuno sottoscriveva, e per entrare, con tassa per l’Europa, hanno occultato circa 250.000 miliardi di lire di debito tra mancati pagamenti ai fornitori, debito decentrato a Regioni, Province e Comuni (quindi non dello Stato) e derivati del Tesoro e della Banca d’Italia. Tutti da fucilare alla schiena e senza i conforti religiosi !

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