Legittima difesa, Di Maio tra spocchia e commedia: «Non ci entusiasma». E un dossier…

mercoledì 6 marzo 10:54 - di Franco Bianchini

Un po’ per commedia, un po’ per tranquillizzare gli animi nel M5S. «Sicuramente questa è una legge della Lega. Come quando si è votata la legge contro la corruzione voluta dal M5S non è che ci fosse tutto questo entusiasmo nella Lega. Allo stesso modo, quando si vota la legge sulla legittima difesa, che è una legge che sta nel contratto e che per questo porteremo avanti perché noi siamo leali, non è che ci sia tutto questo entusiasmo nel M5S». Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, intervistato da No stop news su Rtl 102.5. «Non è che ci sia tutto questo entusiasmo – ha ripetuto Di Maio – ma credo sia anche normale, è la stessa cosa avvenuta per Quota 100 e il Rdc. Se approvando questa legge si dice che si possono utilizzare di più le armi, questo non è il mio modello di Paese. I cittadini devono essere difesi in primo luogo dallo Stato e dalle forze dell’ordine».

Il dossier che “scotta”
sulla legittima difesa

Le fibrillazioni tra i grillini crescono. Un dossier interno – che passa in rassegna le “criticità” contenute nel provvedimento sulla legittima difesa – da giorni circola nella posta privata di alcuni eletti M5S, redatto con l’obiettivo di smontare in punta di diritto uno dei provvedimenti bandiera della Lega. L’autrice del testo di 10 pagine è la deputata Rina De Lorenzo, tra coloro che lhanno deciso di disertare il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità della proposta di legge. Troppi i punti considerati più indigeribili dai Cinquestelle. Nel documento di 10 pagine, visionato dall’Adnkronos, De Lorenzo sottolinea: “L’articolo 1 della pdl in questione modifica il comma 2 dell’articolo 52 c.p., precisando che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera “sempre” sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. L’inserimento dell’avverbio sempre tra il verbo “sussiste” e le parole “il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo” introdurrebbe una presunzione di proporzionalità assoluta». Secondo la deputata grillina, «per effetto di tale modifica finirebbe con l’essere ritenuta sempre legittima qualsiasi reazione difensiva anche se sproporzionata».

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