La base grillina travolta dallo tsunami. “De Vito, quoque tu”, “Oggi è finito un sogno”

mercoledì 20 marzo 11:24 - di Eugenio Battisti

La base grillina è sotto choc, travolta dallo tsunami giudiziario che ha portato in manette per tangenti uno degli uomini più rappresentativo del movimento dell’onestà che ha fatto dell’anticorruzione la sua bandiera.

Incredulità, rabbia e sgomento. Ma anche amara ironia con tanto di “complimenti”. L’arresto di Marcello De Vito è un colpo indigeribile per i militanti 5Stelle che sui social riversano i loro sfoghi fra accuse di tradimento al presidente dell’Assemblea capitolina e attacchi all’opposizione che adesso si precipiterà a festeggiare come un avvoltoio le manette. Qualcuno si appella alla presunzione di innocenza, si nasconde dietro il mantra del garantismo, in tanti però lanciano insulti pesantissimi De Vito nei commenti alla pagina Facebook ufficiale decretando che il sogno è svanito: «Oggi è finito il Movimento».

«Adesso sarà ancora di più una guerra mediatica contro il M5S», scrivono sconsolati sotto l’ultimo post del presidente dell’Assemblea capitolina, datato 15 marzo, dove campeggia la foto di un bel centrotavola con arance e limoni. «Le tangenti saranno anche presunte, ancora, ma ormai la frittata è fatta. Bella delusione. E pensare che ti ho votato nel 2013», rinfacciano, ironizzando anche sull’immagine  definita da alcuni “profetica”, «ti porterò le arance». «Ma che cazzo combini per un tozzo di pane ti sei rovinato tu e messo in cattiva luce il M5S – è uno dei commenti – Spero che tu sia innocente ma Nel movimento persone che prendono mazzette non possono esserci».
Tanti, tantissimi, prima che Di Maio annunciasse la messa alla porta di De Vito, si affollano a chiedere di volta in volta le dimissioni, la sospensione o l’autosospensione, perché “deve essere sbattuto fuori dal Movimento” perché “non ne sei degno”, colpevole di “infangare un movimento pulito”. Provano schifo, gridano “vergogna”. «Spero per la residua credibilità del movimento che non sia vero, ma se fosse vero sei un pezzo di malacarne», scrive un militante.  Altri indignati si pentono di aver votato per i 5Stelle: «Nel leggere informazioni di questo arresto, mi sono pentito di aver votato movimento 5 stelle, l’onestà andrà di moda…. bah forse tra 2 secoli ma non oggi». Grillini in preda a una crisi di nervi, insomma, che non possono fare a meno di riversare tutta la delusione per un arresto del tutto inaspettato: «Marcello – gli chiedono – proprio tu? Tu non dovevi. Uno dei primi, uno di quelli che mi ha fatto credere che fosse possibile ritornare all’onestà». «Se sarai giudicato colpevole – assicurano – non ti perdonerò mai».
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