Islam gialloverde. Salvini si è accorto che l’Italia vuole la Turchia in Europa?

venerdì 1 marzo 6:00 - di Francesco Storace

Ma non vi è bastata la marcia trionfale su Colonia, quando Erdogan piombò ad inaugurare una delle più grandi moschee d’Europa, quella in foto? Un capo di Stato che “benedice” un luogo religioso all’estero non è già sufficiente a denunciare una vocazione espansionista della Turchia che qualcuno vorrebbe nell’Unione Europea? Non è sufficiente ad indicare un pericolo quel recente e terribile appello ai turchi residenti a procreare cinque figli in ogni famiglia per preparare il terreno all’islamizzazione del continente?

Roba da non credere ai nostri occhi quando abbiamo letto la denuncia del deputato di Fratelli d’Italia, Andrea Del Mastro, sul contenuto della relazione programmatica al Parlamento del ministro Paolo Savona – incredibile, proprio lui! – sulla partecipazione italiana all’Unione europea: “La strategia di allargamento verso i Balcani Occidentali e la Turchia rappresenta, secondo il governo, uno strumento politico essenziale”. Pagina 139. Bene, chi l’ha deciso?

Ci rifiutiamo di credere che sia stato proprio Savona. Ma qualche funzionario deve esserci stato a mettere la manina per far fesso il ministro e anche un bel pezzo di governo, quello di parte leghista, a cominciare da Matteo Salvini. Ed è inutile che il sottosegretario Picchi farfugli che la Lega è contraria all’allargamento dell’Unione Europea alla Turchia: le parole sono pietre e stanno lì, stampate nella relazione di Savona. “Eunuchi del Sultano”, li bolla a ragione Del Mastro.

Perché la frase è inequivocabile. Nonostante tanti proclami dello stesso Salvini, il governo gialloverde punta nella direzione opposta al buonsenso tanto declamato, ostile all’ingresso di Ankara. Si fa tanta teoria della pratica, ma scarsa pratica della teoria quando si è al governo, potremmo aggiungere.

E’ la credibilità del governo e degli stessi ministri che rischia di essere ridotta a zero. Anche perché nel frattempo accadono fatti che muovono nella direzione esattamente contraria a quella clamorosamente intrapresa dall’esecutivo Conte: giusto una settimana fa – lo scorso 22 febbraio –  è stata la commissione Esteri del Parlamento europeo a chiedere di sospendere ogni negoziato con i turchi per le evidenti violazioni dei diritti umani. Pesa la moltitudine di arresti ordinati da Erdogan contro i “ribelli”, vengono condannati persino i giornalisti al punto che nelle carceri ce ne sono ben centoventi. Assieme a migliaia di dissidenti.

La domanda è d’obbligo, a proposito del clamoroso svarione governativo, e se non esce fuori di chi è stata la manina: ma davvero ci avete ripensato? Dovremo sopportare la presenza di un gigante ambiguo come la Turchia nel bel mezzo dell’Europa politica ed economica? A palazzo Chigi non spaventa più il rischio della presenza di ottanta milioni di fanatici islamisti pronti ad invadere l’Europa?

Poi capisci perché l’Italia di Conte esita persino sulla crisi venezuelana, indisponibile a valutare che cosa è la democrazia se resta nelle mani di gente come Erdogan o Maduro. Evidentemente c’è un’oscillazione paurosa nelle linee di politica internazionale e questo non è mai un bene. L’augurio è che si svegli lo stesso Salvini, troppo acquiescente con i suoi partner e imponga almeno di riscrivere quella relazione secondo più opportune parole d’ordine e netta contrarietà all’ingresso della Turchia in Europa. E’ un dovere morale verso l’Italia, anzitutto.

Commenti

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  • enrico nistri 1 marzo 2019

    Quando collaboravo al “Secolo d’Italia” di Malgieri e della Perina, inviai un articolo di fuoco contro il prospettato ingresso della Turchia in Europa. Erano i primi mesi della presidenza di Erdogan, che aveva fatto di tutto per accreditarsi come un politico affidabile. Ai post-democristiani si presentava come l’esponente di una Democrazia Musulmana, a noi come il fondatore di un’Alleanza Nazionale ottomana. Flavia mi telefonò e mi disse che a una cosa teneva moltissimo Fini, che di solito non interferiva sulle posizioni assunte dal Secolo, anche perché credo non gli interessasse molto: essere favorevoli all’ingresso della Turchia in Europa. La storia a volte si ripete…

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      E io la penso all’opposto

  • gianni 1 marzo 2019

    tranquilli, la turchia non ha nessuna intenzione di venire in europa. e mi dite cosa avete da ridire sulla democrazia nelle mani di maduro? e mi dite cosa avete da apprezzare della democrazia in europa?

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Maduro? Non lo sopportiamo

  • Lisetta 1 marzo 2019

    Bisogna bloccare l’avanzata mussulmana verso l’Europa. Non capisco che interessi abbiamo i politici a farci invadere. Si rischia un’altra guerra di religione.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Brava Lisetta

  • GIOVANNI TAGLIAFERRI 1 marzo 2019

    Guardate e ricordate, l’entrata della Turchia nell’EU, tempo fa, la voleva pure la mummia dal sorriso di plastica ex Cavaliere!

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      E allora?

  • 1 marzo 2019

    Da troppo tempo e con il sostegno di troppi paesi, c’è questo tentativo di far entrare anche la Turchia nella UE. La cosa non mi stupisce, perchè è quasi naturale che certe teste partoriscano simili idee balzane, considerando i disastri ai quali abbiamo assistito negli ultimi decenni. C’è solo da sperare che i pochi dotati di buon senso e, soprattutto, di cultura, riescano ad evitare una simile disgrazia.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Non passeranno

  • 1 marzo 2019

    A chi giova l’ingresso della Turchia nell’UE?
    Quali e quanti compromessi ci sono sotto?
    L’Italia tutta deve insorgere contro questa proposta indecente e inammissibile per il popolo occidentale.
    M come;si fa la guerra alla Russia di Putin,il quale sotto molteplici aspetti è più consone ai valori e tradizioni occidentali e poi si apre all’islam?
    Lungi da questa idea pazzesca.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Infatti è un’idea che deve essere respinta al mittente

  • rino 1 marzo 2019

    Classica manovra da partito di sinistra, come è di fatto il movimento 5 stelle. Anche la lega sta perdendo consensi a seguito delle azioni e non azioni di questo governo, ma il pericolo maggiore è la tendenza a rinascere del partito democratico. E’ difficile fare i savi nella casa dei matti.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Parole sagge

  • Laura52 1 marzo 2019

    Il governo sta diventando TROPPO giallo! Se continua così anche la Lega perderà consensi

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Esatto, cara Laura