Il Viminale spiazza i paladini dell’accoglienza: «La Libia può riportare i migranti nei suoi porti»

venerdì 29 marzo 10:45 - di Redazione

La precisazione che arriva dal Viminale giunge mentre ancora infuriano le polemiche sul mercatile dirottato dai migranti clandestini che non volevano essere riportati in Libia. «La Libia può e deve soccorrere gli immigrati in mare, e quindi è da considerare un Paese affidabile. Dove gli immigrati che vengono riportati a terra dalla Guardia Costiera vengono tutelati dalla presenza del personale Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni». Lo chiarisce, precisano fonti del Viminale, la Commissione Europea, ricordando che «la Libia ha ratificato la Convenzione di Amburgo del 1979 e quindi rientra a pieno titolo nel piano globale SAR gestito dall’IMO (Organizzazione marittima internazionale)».

«La Libia è un porto affidabile»

Una precisazione che sicuramente spiazza i paladini dell’accoglienza senza se e senza ma, – le ong in primis – che giustifiano e hanno sempre giustificato l’allontanmento di navi e natanti dai porti libici verso altre desinazioni. La Libia è un  porto affidabile. La Commissione «ha richiamato i successi della Guardia Costiera libica, che nel 2018 (dati OIM) ha salvato 15.358 persone, riportandole in Libia. La maggior parte delle persone soccorse sono sbarcate presso i porti di Tripoli (62%), di Homs (19%) e di al-Zawiya (11%). Punti di sbarco in cui opera personale OIM. Alla luce di questo riconoscimento -sottolineano le  fonti del Viminale- il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha aggiornato la Direttiva sulla sorveglianza delle frontiere marittime e per il contrasto dell’immigrazione illegale, ribadendo la piena legittimità degli interventi di soccorso dei libici, anche perché la presenza dell’OIM garantisce il rispetto dei diritti degli immigrati e nel contempo salvataggi più rapidi».

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