Il leader del Family Day al convegno di Fdi: «Utero in affitto pratica abominevole»

sabato 16 marzo 15:21 - di Redazione

“Noi partiamo dall’idea, suffragata dalla scienza, e lo dico anche come psichiatra, che il bambino, per avere un’adeguata costruzione della sua personalità, ha bisogno di un padre e di una madre, di due persone con le quali identificarsi e diversificarsi. L’ambiente più vantaggioso per la crescita di un figlio è la famiglia naturale. Pensare che si possa dare per via giuridica e legislativa il consenso a poter adottare dei bambini a delle coppie omogenitoriali, attraverso pratiche di alchimia biotecnologica e soprattutto attraverso quella via incivile e abominevole che è l’utero in affitto, ecco questo non può essere accettato, e mi assumo la responsabilità di quello che dico”. Lo ha affermato, oggi a Firenze, a margine del convegno di Fratelli d’Italia sul tema della famiglia, il leader del Family Day  Massimo Gandolfini.

La famiglia come società naturale

“Ieri, in conferenza stampa a Verona”, per presentare i temi del congresso mondiale delle famiglie, “ho chiarito la nostra posizione: noi vogliamo difendere e portare sempre sul candelabro, in maniera che si veda, questa famiglia come società naturale – ha aggiunto Gandolfini – Questo non vuol dire che neghiamo i diritti civili legati alla persona e che la persona può usare in quella formazione sociale che si chiama unioni civili. Ma vogliamo tenere chiara che esiste una differenza fra l’unione civile e la famiglia come società naturale, e la differenza fondamentale riguarda i figli”. “Per fortuna – ha proseguito Gandolfini – la famiglia è diventato il tema principale in questi giorni della politica italiana, perché i due ultimi ‘Family day’, nel 2015 e nel 2016, avevano proprio quello scopo”.

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