I 100 anni del Battaglione San Marco, orgoglio patriota. Il marò Latorre festeggia con l’Inno (video)

sabato 30 marzo 14:30 - di Leo Malaspina

Cent’anni e non sentirli, per il Battaglione San Marco. Una festa, un ricordo, il ringraziamento del Paese per un’eccellenza delle forze armate italiane, cui oggi ha reso omaggio il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Capo di Stato maggiore della Marina Valter Girardelli. Il 100° Anniversario del conferimento del nome “San Marco” e dell’attribuzione del leone alato alla Brigata della Marina Militare è stato celebrato con una cerimonia solenne iniziata con la resa degli onori in mare al Ministro da parte degli equipaggi delle Navi San Marco – nave che ospita da sempre nelle sue attività anfibie i Fucilieri di Marina – e Aretusa, ormeggiate a Venezia per le celebrazioni.

Dopo la benedizione della Bandiera di Guerra del 1° reggimento San Marco da parte dell’Ordinario Militare Monsignor Santo Marcianò, è stata data lettura della motivazione che indusse la città di Venezia ad insignire del nome San Marco la celebre unitá dei fucilieri di Marina. Nel corso della cerimonia c’è stata la consegna del “Leone
Alato”, simbolo della città di Venezia, da parte del Sindaco Luigi Brugnaro, all’Ammiraglio Cesare Bruno Petragnani, Comandante della Brigata Marina San Marco.

Auguri eccellenti sono arrivati da un dei due marò italiani coinvolti nella triste vicenda del processo in India. “100 Auguri Fratelli. #Tutti insieme Nessuno indietro”, ha scritto il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre. Alla frase è allegato anche il link YouTube all’Inno del San Marco. E proprio oggi il ministro della Difesa  Trenta, a Venezia,aveva ricordato i due Marò Massimiliano la Torre e Salvatore Girone. “A loro rinnovo -ha detto Trenta- la vicinanza del Governo e di tutto il Paese, nella speranza che la loro vicenda umana e giudiziaria venga definita nel corso dell’udienza arbitrale fissata per luglio”.
La storia del “San Marco” ha radici nella prima Guerra Mondiale quando, subito dopo la ritirata di Caporetto, la Regia Marina istituì quattro battaglioni di fucilieri ai quali, per impedire alle forze austro-ungariche di dilagare nella pianura padana, fu affidato il compito di difendere l’estrema ala sud del fronte del Piave; ad ognuno dei battaglioni venne assegnato il nome della località per le quali erano attestati a difesa Grado, Caorle, Monfalcone e Golametto. Al termine del conflitto, Venezia, riconoscendone il valore in combattimento, donò ai fucilieri di marina il proprio simbolo, il leone di San Marco, affinché ne divenisse l’emblema, mentre il Battaglione San Marco fu ufficialmente costituito il 17 marzo del 1919 con decreto numero 444 di Vittorio Emanuele III di Savoia. Oggi i festeggiamenti.

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