Fedriga si becca la varicella. E gli insulti di chi lo crede no-Vax. Poi sbotta sui social

venerdì 15 marzo 17:43 - di Eleonora Guerra

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, si è preso la varicella, che ha richiesto tanto di ricovero. E la circostanza è assurta a caso politico. Il leghista sui social è diventato oggetto degli strali e dei cattivi auguri di utenti favorevoli ai vaccini, che in lui identificano un esponente del fronte no-Vax. Niente di più falso, è stata la replica del governatore che ha deciso di rendere pubblici insulti, cattivi auspici e identità di chi li ha profusi. Mentre il noto virologo Roberto Burioni coglieva l’occasione per ricordare l’importanza delle vaccinazioni per gli adulti.

Fedriga pubblica post e nomi di chi lo insulta

«Sto leggendo una serie di commenti su Twitter di fenomeni festeggianti perché sono stato ricoverato, affermando che sarei un No-vax», è stato lo sfogo che Fedriga ha affidato ai suoi social. «Questa setta di invasati che seguono Burioni non hanno nemmeno letto le mie interviste dove dico che sono a favore dei vaccini e per raggiungere il risultato è necessaria un’alleanza con le famiglie non l’imposizione. Hanno perfino detto che avrei preso la varicella dai miei figli, non sapendo nemmeno che i miei figli sono vaccinati, come ho dichiarato in più interviste», ha proseguito il governatore del Fvg, sottolineando che «purtroppo questa gentaglia che si spaccia come difensore della scienza sono una setta di invasati che augura il male alle persone». «#Poveretti», ha concluso, postando oltre all’hashtag anche alcuni dei «tweet con i nomi di questi poveretti, così iniziamo a dire chi sono».

Il consiglio di Burioni: vaccinatevi anche da adulti

Fra i commenti rilanciati da Fedriga se ne leggono alcuni uguali e contrari al tenore di quelli di certi no-Vax. C’è chi gli augura di rimare sfregiato, chi rivolge insulti e parolacce, chi accompagna con faccette sorridenti la notizia del ricovero, magari con un bel tag di Burioni per informarne anche il virologo. Come se un medico di provata competenza, impegnato in una battaglia per la salute pubblica, possa davvero compiacersi della malattia di qualcuno o sorridere del sarcasmo idiota di chi lo fa. Burioni, piuttosto, ha preso ad esempio la varicella di Fedriga per ricordare che non esistono limiti di età per i vaccini. E che, anzi, certe malattie, prese in età adulta, possono essere perfino più gravi o comunque «molto, molto, molto spiacevoli». «Se non siete certissimi di avere avuto la varicella da bambini, io vi consiglio di vaccinarvi», è stato quindi l’invito del virologo, che si è limitato a sottolineare che la varicella di Fedriga «ci ripropone il tema delle vaccinazioni in età adulta, importantissime per evitare spiacevoli complicazioni e a volte quasi indispensabili per le donne che vogliono iniziare una gravidanza».

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