Di Bella al “Secolo”: «Sono anni che faccio denunce. Nessuno si senta tirato in ballo»

martedì 5 marzo 15:30 - di Redazione

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del dottor Giuseppe Di Bella dopo la pubblicazione dell’intervista dal titolo https://www.secoloditalia.it/2019/02/giuseppe-di-bella-ecco-come-la-sinistra-ha-affossato-la-cura-contro-il-cancro-video/

«Relativamente alla mia intervista  pubblicata il 27 febbraio dal Secolo d’Italia, ogni mia dichiarazione sulla sperimentazione del MDB e altro, nasce esclusivamente, unicamente, da mie personali esperienze e profonde convinzioni. Nessuno pertanto si senta coinvolto o corresponsabile a nessun titolo e grado tra quanti al momento stanno cercando di documentare e fare emergere la verità su tutta la vicenda Di Bella. Sottolineo questo perché costantemente, senza eccezioni, chi ha perseguito questo obiettivo è stato sempre attaccato con ogni mezzo dai circoli di potere.

Mi preme sottolineare che nell’intervista che ho rilasciato al quotidiano il Secolo d’Italia, tutte le considerazioni, le dichiarazioni sono unicamente mie personali, e non riconducibili in alcun modo a nessun altro. Tengo a precisare ripetere e chiarire in modo inequivocabile, che ogni mio giudizio o considerazione, o parere o commento, sono e saranno sempre nei prossimi articoli o interviste da considerare come esclusivamente miei personali, frutto di un’esperienza cinquantennale, di mie profonde motivate e meditate convinzioni, che non sono in alcun modo riconducibili a NESSUN ALTRO.

Mi sembra doverosa questa precisazione per non coinvolgere in pretestuose polemiche, farisaiche contestazioni, strumentali controversie, chi ha lavorato e lavora all’accertamento della verità, e divulgazione di dati di fatto certificati e documentati sul Prof Di Bella e il Suo Metodo. Concludo una volta per tutte, rivendicando la mia totale libertà e diritto di dire sempre e dovunque quello che penso, assumendone la piena e totale responsabilità e nessuno si senta chiamato in causa o compartecipe o
corresponsabile a qualsiasi titolo e grado delle mie personali dichiarazioni, delle mie convinzioni, del mio pensiero politico, scientifico e clinico, di cui devo rispondere solo a Dio e alla mia coscienza A NESSUN ALTRO.

Dal dicembre 1973, data della relazione che organizzai per mio padre alla Società Medico Chirurgica di Bologna, ho iniziato questa battaglia per la diffusione del Suo Metodo, di una concezione terapeutica innovativa, di un’autentica rivoluzione copernicana nei paradigmi della ricerca, nelle linee guida terapeutiche, nella concezione clinica. Continuo la difficile battaglia iniziata dal Prof Luigi Di Bella per riportare la medicina dall’attuale deriva politica, speculativa, commerciale al suo naturale contesto ippocratico etico, scientifico e clinico. Da oltre 20 anni ho ripetutamente trattato e documentato la totale mancanza di
dignità scientifica della sperimentazione ministeriale del 1998. Ho denunciato la disinformazione, la macchina del fango contro il Prof Di Bella e la diffamazione continuata e aggravata da parte dei professionisti del falso e dei mainstream di regime contro di Lui e il Suo Metodo. Per potere comprendere la statura morale, scientifica, clinica del Prof Di Bella, invito a leggera la sua biografia Il poeta della scienza opera di grande valore storico e letterario di Adolfo Di Bella. Il Prof Stagnaro, illustre ricercatore e clinico, autorevole membro della New York Acàdemy of Sciences, definì il Prof Di Bella “l’ultimo grande clinico, un
gigante in un mondo di nani”. Il Metodo del Prof Di Bella si affermerà per la forza della verità, l’evidenza dei risultati, la logica ferrea della concezione, la razionalità basata sulle scienze esatte e le evidenze scientifiche. Ho incominciato questa battaglia da solo, la finirò da solo, ognuno nasce, vive e muore da solo, il resto è letteratura. Finora ho fatto da solo, potrò continuare da solo, potrò accettare collaborazioni ma non condizionamenti, alleanze ma non sudditanze. Non ho mai contato i nemici, né li ho temuti, come diceva mio padre, mi fanno pena. “Molti nemici molto onore”. Non ho nessuna parte o merito nelle ricerche di mio
padre cerco solo di servire fedelmente, umilmente la Verità consapevole che è, e sempre rimarrà l’unica Via che porta alla Vita».

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