«Devi morire», dalla curva si alza il coro choc, mentre un tifoso perde la vita davvero…

sabato 16 marzo 13:54 - di Redazione

«Devi morire…devi morire… Beh il giovane sardo di 45 anni è morto davvero!». A rivelare all’Adnkronos quanto accaduto sugli spalti del Sardegna Arena sul finale della partita tra Cagliari e Fiorentina è Fausto Tagliabracci, presidente del club Scoglio-Nati Viola di Portoferraio, che ieri sera era a Cagliari.

La curva grida “devi morire”… mentre un tifoso avversario perde la vita davvero

A perdere la vita sugli spalti della Curva Sud da dove guardava la partita con la madre e la sorella, è stato Daniele Atzori residente nell’hinterland del capoluogo sardo. È accaduto tutto negli ultimi minuti della gara; a causare la morte sembra sia stato un attacco cardiaco. Immediatamente soccorso dal personale sanitario, all’uomo è stato praticato a lungo il massaggio cardiaco e con il defibrillatore, ma purtroppo inutilmente. La tragedia non è passata inosservata perché non c’è stato neppure il tempo di portarlo in ospedale: il 45enne è stato ricoperto con un telo bianco nel piazzale della curva sud con il personale del 118 e i vigili del fuoco che hanno tentato l’impossibile per salvarlo. Poi, sul posto sono arrivati immediatamente anche la Polizia e i Carabinieri. «Il calcio è diventato schifoso. Era iniziato tutto bene, i cori per Astori. Ero felice, poi questo gruppo ha iniziato ad offendere i cagliaritani e la città di Cagliari. Me ne sarei andato via volentieri, poi la tragedia – ha raccontato Tagliabracci –. E si capiva subito che stava succedendo qualcosa di grave sugli spalti dalle corse frenetiche degli operatori del 118… cosa trovano di bello da fare alcuni sostenitori viola? Gridare «devi morire…devi morire». Beh il giovane sardo di 45 anni è morto! Vergogna assoluta…questo non è il calcio che amo»…

Eppure «tutto era cominciato bene», nel segno dell’omaggio ad Astori…

Eppure «tutto era cominciato bene», dice Tagliabracci il testimone della tragedia, con i cori in memoria di Astori. E poi, drammaticamente, la conclusione della partita vira verso lo stesso epilogo: non a caso, per la morte del 45enne è subito scattato un triste parallelo con Davide Astori nel giorno del ricordo della sua scomparsa durante un match proprio tra le due squadre con le quali il calciatore aveva militato: stesse iniziali del nome, stessa passione per il calcio e stessa morte per problemi cardiaci. Una tragedia che ha fatto passare in secondo piano la maiuscola prestazione dei rossoblù sul team viola: sembra proprio che non abbia retto allo stress degli ultimi minuti di gara…
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