Al congresso della famiglia parla il gay non di sinistra: “Qui non c’è odio e discriminazione”

sabato 30 marzo 13:43 - di Lucio Meo

“Dal palco del Congresso Mondiale delle Famiglie non ho sentito temi di odio, né percepito discriminazione contro il mondo omosessuale, ma solo l’affermazione di punti di vista che essenzialmente reputo condivisibili. Sono ora più che mai convinto della scelta di essere qui”. Così Sandro Mangano, coordinatore del dipartimento Diritti Civili di Diventerà Bellissima, movimento politico che fa capo al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commenta il secondo giorno dell’evento caratterizzato da non poche polemiche. ”Continuo ad essere tacciato anche qui a Verona – dichiara Mangano – di ‘tradimento‘ nei confronti degli ideali omosessuali, ma mi rendo conto, e parlo da omosessuale, che le vere posizioni estremiste provengono da parte di soggetti che probabilmente non si sono interessati neppure di ascoltare le dichiarazioni dei relatori. L’Italia è in crisi morale e sociale e va guarita da sé stessa, non dagli omosessuali”.

”Per quello che ho potuto ascoltare – conclude l’esponente politico siciliano – dal Congresso viene fuori un’agenda di interventi a tutela della famiglia, alcune delle quali, a mio giudizio, meritano l’attenzione della compagine politica. E mi stupisce che ci si appigli al gadget del ‘feto’ (che pur non mi aggrada e non mi risulta essere stato nemmeno distribuito) piuttosto che parlare delle priorità vere di questo Paese. La Famiglia, con la F maiuscola, è una di queste”.

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