Venezuela: aiuti umanitari dall’estero, ma l’esercito di Maduro chiude le frontiere

sabato 23 febbraio 18:36 - di Laura Ferrari

Proseguono gli scontri al confine tra Colombia e Venezuela nel giorno fissato dall’opposizione per l’ingresso degli aiuti umanitari bloccati alla frontiera. A Urena. i residenti hanno lanciato pietre contro i militari di guardia al confine chiuso dalle autorità, che hanno risposto sparando gas lacrimogeni. Intanto, un sindacato dei giornalisti venezuelano ha riferito che 50 reporter sono bloccati alla frontiera colombiana, impossibilitati a rientrare nel Paese, dopo aver coperto ieri il concerto Venezuela Live Aid organizzato dall’opposizione al regime di Nicolas Maduro a Cucuta. Su Twitter, il sindacato Sntp ha chiesto che sia rispettata la libertà di movimento per i giornalisti.

«Confermo che vari membri della Guardia nazionale assegnati al Ponte internazionale Simon Bolivari», al confine tra Venezuela e Colombia, «hanno deciso di unirsi a coloro i quali stanno salvando la democrazia in Venezuela». Lo ha annunciato su twitter il presidente ad interim Juan Guaidò, secondo cui «gli aiuti umanitari o entreranno o entreranno».

La nota della Farnesina sulla situazione in Venezuela

In una nota del ministero degli Esteri italiano, si legge che «la Farnesina segue con inquietudine i recenti episodi tragicamente conflittuali avvenuti alla frontiera del Venezuela e reitera la sua ferma e netta condanna di simili episodi, così come di ogni forma di violenza. Come più volte ribadito dal ministro degli Esteri Enzo Moavero, «l’immediato ingresso degli aiuti umanitari a favore della popolazione venezuelana è assolutamente prioritario e urgente per fare fronte alla gravissima emergenza che affligge e colpisce così tante persone».

Il presidente della Colombia, Ivan Duque, ha esortato i venezuelani a mobilitarsi per far entrare nel loro paese gli aiuti arrivati dagli Stati Uniti, sfidando il divieto del regime di Nicolas Maduro. “Stiamo avviando il coordinamento degli aiuti umanitari, speriamo in una grande mobilitazione del popolo venezuelano per l’ingresso degli aiuti”, ha detto Duque in dichiarazioni alla frontiera, riportate da Radio Caracol. Secondo la protezione civile colombiana, al confine vi sono 14 camion con a bordo un totale di 280 tonnellate di aiuti, sufficienti per 40mila persone.

Due camion con otto tonnellate di cibo e medicinali sono arrivati nella località brasiliana di Pacaraima al confine con il Venezuela. “Passeranno con la forza del popolo”, ha dichiarato Maria Teresa Belandria, l’ambasciatore del Venezuela nominata dall’autoproclamato presidente Juan Guaidò, esortando le centinaia di venezuelani accorsi alla frontiera a scortare i camion all’interno del Paese.

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