«Travaglio cretino col botto»: Sallusti condannato per diffamazione. La replica

sabato 23 febbraio 12:56 - di Federica Argento

Il Tribunale penale di Sassari ha condannato Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, alla pena di 700 euro di multa per aver diffamato Marco Travaglio, direttore de Il Fatto quotidiano,definendolo «cretino col botto» e «gazzettiere amico delle Procure» in un editoriale comparso sul quotidiano milanese  il 28 novembre del 2012.

La condanna impone anche la pubblicazione della sentenza per estratto su Il Giornale, il risarcimento del danno di 18.000 euro e quello di 6.000 euro di riparazione pecuniaria ex art. 12, oltre agli interessi legali dalla sentenza fino al saldo. Sallusti è stato poi condannato alla rifusione di 5.600 euro di spese legali, oltre Iva e accessori di legge. Le motivazioni saranno rese note entro 60 giorni.

Sallusti contro Travaglio: «Farò ricorso»

«Farò ricorso» contro la sentenza, si è affrettato a far sapere  Sallusti, dicendosi sorpreso: «Pensavo che la decisione sarebbe stata diversa – osserva -. Solo un giorno prima, in un articolo, Travaglio mi aveva pesantemente offeso e pensavo in un mio diritto di replica». Quanto alla  sentenza del Tribunale penale di Sassari «ci vedremo in appello», ha concluso. «Era una vicenda tra direttori che avremmo potuto risolvere seduti al tavolo di una buona trattoria mangiando a spese nostre e senza far perdere tempo al giudice di un tribunale», aveva detto all’epoca dei fatti Alessandro Sallusti.

Commenti

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  • roberto 23 febbraio 2019

    deve rifarsi ( in parte ) di quello che deve al signore di Rignano

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