Toti: «Il problema di Berlusconi è che fa di testa sua. In bocca al lupo»

martedì 19 febbraio 15:20 - di Gabriele Alberti

La candidatura alle Europee del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è fonte di un dibattito all’interno degli azzurri. Ritorna sull’argomento, sulla salute del partito e sul futuro del centrodestra il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che spinge da tempo per un rinovamento all’interno di Forza Italia: «Penso che Berlusconi potrebbe fare di più e di meglio, cercando di ricucire il centrodestra, dargli delle regole nuove, aprire a un percorso di democrazia interna, far crescere una classe dirigente. Questo è quello che gli ho sempre suggerito. Dopodiché, come è noto, siccome fa di testa sua, come è giusto che sia, gli dico in bocca al lupo…». Giovanni Toti ribadisce il concetto a margine di un convegno sul Sud in piazza Capranica. Continua a nutrire dubbi sulla candidatura di Berlusconi alle europee e torna a consigliare al Cav di rinnovare Fi e la sua classe dirigente e di ritagliarsi un ruolo di “king maker” a garanzia dell’unità del centrodestra.

Toti: «Berlusconi eroico ma…»

Toti non ne ha mai fatto mistero e non è la prima volta che fa il punto sullo stato di salute del suo partito. A proposito della candidatura del Cav aveva  suo tempo dichiarato: «È una sua scelta, ma onestamente io consiglierei a Berlusconi di non candidarsi alle europee. Il presidente in passato ha fatto tante battaglie, con grande successo e onore, ma credo che oggi Forza Italia non sia nelle condizioni ottimali per questa corsa». Oggi dispensa ancora consigli: «Io l’ho detto al presidente Berlusconi che ritenevo questo suo sacrificio di candidarsi alle europee, anche coraggioso ed eroico, ma tutto sommato molto rischioso per il risultato che otterrà… E secondo me non è neppure la strada più corretta per influenzare il percorso della politica italiana nei prossimi mesi». Il suggerimento di cambiare Forza Italia e di farlo presto viene ribadito dal governatore della Ligura per evitare risultati deludenti alle prossime scadenze elettorali, a cominciare dalle regionali in Sardegna di domenica prossima.

«Fi non è in ottima salute…»

Le sensazioni non sono rosee e a chi tenta di strapparegli un pronostico ( «Fi alle elezioni del 26 maggio, supererà il 5% stimato dai più pessimisti?»), Toti risponde: «Non lo so, ma Fi non è certo un partito in ottima salute, visto i risultati del Trentino e dell’Abruzzo…», taglia corto il governatore ligure. «Certo -continua- qualsiasi risultato faccia Fi alle europee, Berlusconi è stato il presidente del Consiglio che ha governato più a lungo questo Paese, è stato il fondatore della Seconda Repubblica e l’inventore del centrodestra italiano in tutte le sue forme. Ha, insomma, un bagaglio di esperienza e credibilità che non credo, però, sia speso al meglio, né per sé, né per tutti noi, in una campagna elettorale come quella delle europee, dove il confronto sarà probabilmente molto muscolare e poco riflessivo».

 

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