Stadio della Roma, profezia catastrofica dei tecnici: 17.000 veicoli bloccati sul Gra

martedì 5 febbraio 19:08 - di Roberto Frulli

Un «quadro preoccupante e catastrofico» da «evitare» assolutamente: così il Politecnico di Torino, interpellato dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, sul nuovo stadio della Roma boccia il progetto in relazione alla viabilità che, inevitabilmente, si scaricherebbe sull’area arrivando a ipotizzare, «negli scenari futuri, un possibile blocco pressoché totale della rete principale di connessione con la location stadio, a parità o circa di livelli di mobilità motorizzata attuale».

La bocciatura arriva dall’analisi dei documenti e delle simulazioni predittive effettuate dagli ingegneri del Politecnico interpellato dal sindaco della Capitale in relazione al progetto del nuovo stadio della Roma: «Lo scenario derivante dalle simulazioni in presenza di evento sportivo – scrivono allarmati i tecnici del Polito nella relazione consegnata alla Raggi – nonostante le assunzioni prodotte, già a partire dall’intervallo orario considerato, da noi considerato eccessivamente favorevole, fino ad arrivare ad un utilizzo del mezzo pubblico pari al 50 per cento, restituisce un quadro “catastrofico”, con punte di oltre 8.500 veicoli orari per singola direzione sul Gra, laddove già solamente 6.000 veicoli possono rappresentare in taluni casi un limite di saturazione».

«L’uso del termine catastrofico posto tra virgolette – avverte il Politecnico di Torino consegnando nelle mani della sindaca lo studio  che sconsiglia di proseguire sulla strada già intrapresa e di imprimere un deciso cambio di rotta in relazione alle infrastrutture stradali a servizio dello stadio della Roma – denuncia quindi un quadro che si consiglia fortemente di evitare, consapevoli che si tratta pur sempre di problemi di traffico (non di strutture civili né di incidentalità, ecc.), ma con impatti possibilmente su inquinamento e salute».

«Sono molti – conclude quindi il Politecnico – gli interrogativi che accompagnano gli studi prodotti per questo intervento proposto e troppo evidenti sono le criticità fin da ora riscontrate per poter fornire un giudizio positivo in merito alle possibili ricadute sul traffico stradale capitolino; traffico già normalmente in stato di forte congestione, e che, nel complesso, non vede trarre beneficio dagli interventi infrastrutturali a carico della rete».

«Carenze gravi – avvertono i tecnici chiamati ad esprimersi sul progetto del nuovo stadio della Roma – riguardano il servizio ferroviario» sottolineando come «le previsioni effettuate siano troppo ottimistiche» rispetto «alla realtà che si andrà ad affrontare».

Gli ingegneri del Polito censurano anche il fatto che sia stato «ipotizzato un utilizzo estremamente spinto del Trasporto pubblico locale», in particolare la «linea ferroviaria Roma-Lido, che presenta già da tempo una serie di problematiche non indifferenti». E, da questo punto di vista, al Politecnico «pare inoltre molto ottimistico supporre che la mattina il 30 per cento dell’indotto utilizzi il mezzo pubblico alle condizioni attuali dell’offerta».

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