«Sono lebbrosi»: la Francia sputa veleno sui sovranisti italiani

venerdì 8 febbraio 12:31 - di Augusta Cesari

Senza vergogna. La Francia non modera i termini, anzi rilancia con offese ed epiteti irricevibili, rinnovando il paragone tra i populismi e la lebbra, già utilizzato l’estate scorsa da Macron, che non fa che gettare benzina sul fuoco di una tensione alle stelle tra i due Paesi. Il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, ai microfoni di Europe 1 riguardo al richiamo dell’ambasciatore di Franciain Italia ha dichiarato senza ritegno: «Non è permanente, tuttavia era importante dare un segnale.Se si vuol fare indietreggiare la lebbra nazionalista, se si vuole fare indietreggiare i populisti, se si vuol fare indietreggiare la sfida all’Europa, il modo migliore è di comportarsi bene con i propri partner». Lo scontro adesso è aperto.

Francia senza ritegno

Dopo l’insulto i poravoce francese si è anche permesso di fare battute sullo stato di crisi delle nosre finanze: «Le battute di Luigi Di Maio e Matteo Salvini sulla Francia non hanno evitato all’Italia di entrare in recessione», ha continuato Benjamin Griveaux. Parole e insulti sono un mix vergognoso: da un lato la Francia rivendica i buoni rapporti tra i due Paesi, poi sputa veleno in questa maniera su chi in Italia, dice “prima gli italiani”. Spettacolo indecoroso.

Commenti

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  • Anna Maria 9 febbraio 2019

    Macron,il tappetino di Rotschild, è semplicemente PENOSO! STA PERDENDO TERRENO IN FRANCIA, anziché sputare su di noi dovrebbe pensare e SERIAMENTE ai problemi del suo paese, con le continue manifestazioni dei jelets jaunes non mi sembra che sia tanto amato in patria questa specie di omuncolo piccolo, piccolo, evidentemente sente tremare la poltroncina e allora cerca di dare gli ultimi colpi di coda prima della debacle!

  • rino 9 febbraio 2019

    La Francia non è mai stata nostra amica, fin dalla invasione di re Carlo nel ‘500 e dalla occupazione e i furti di Napoleone. C’è stata convivenza e convenienza, alleanze e da parte nostra i voltafaccia dell’ultima guerra che non hanno dimenticato né francesi, per un verso, nè tedeschi per l’altro. La Francia è un paese più grande, meno popolato in proporzione, più ricco, e di fatto ha ancora le colonie. Se si ritira da Alitalia forse ci fa un favore, ha troppo comprato in liquidazione in Italia. Buttiamoli fuori da Tim, da Acea, banche ed altro, assumiamoci le responsabilità di essere un paese e dei sacrifici per difendere la sua indipendenza, smettiamola di essere come gli stati degli africani che accogliamo. Sarebbe ora di dire bsta su tutti i fronti.

  • Giovanni Marchetta 9 febbraio 2019

    chi cazzo si crede di essere questo bambino un po’ cresciutello.

  • Amelia Tersigni 9 febbraio 2019

    Ma stiamo ancora a sentire quello che dice Macron ?
    Ha l’acqua alla gola e un paese in rivolta.!!
    Pensiamo piuttosto ai guai di casa
    nostra che stiamo peggio e non abbiamo nemmeno più la forza e il coraggio di ribellarci…

  • Paolo 9 febbraio 2019

    La cosiddetta “sorella latina” è da sempre stata per l’Italia una sorellastra infida e traditrice fin da tempi remoti ; e la Storia ne è testimone. Questi spocchiosi governanti(?)transalpni non meritano altro che commiserazione e una lunga serie di cslci nel culo.

  • giovanni gallo 9 febbraio 2019

    Ho visitato più volte la città di Cuneo e sono sempre stato profondamente amareggiato dal fatto che sugli edifici pubblici fosse esposta soltanto la bandiera italiana. Vedo adesso, con immenso piacere, che sul municipio di Cuneo sventola la bandiera francese.È un gesto magnifico, ma non è sufficiente. I buoni Italiani non amano soltanto la Francia. I buoni Italiani amano di uno stesso amore senza limiti tutti i paesi del mondo.Che un tripudio di bandiere rallegri d’ora in poi ogni angolo della città!

  • Roberto Modiano 9 febbraio 2019

    La Francia non ha certamente rispetto per l’Italia che è un paese con una popolazione pacifica che non ha mai cercato il conflitto con la Francia. Infatti, solo il clima pacifico è favorevole all’intesa e la collaborazione reciproca. Il conflitto è solo fonte di spreco di energie che non giova all’intesa e la convivenza pacifica. Non solo lo spirito di rivincita di Macron è deleterio perché incrementa il desiderio di continuare piuttosto che favorire l’intesa. Bisogna capire quali sono gli obbiettivi di questo strano presidente che non sembra troppo adatto alla sua posizione perché non sa dimostrare rispetto per i partner e vuole a tutti costi essere il leader.

  • Titti 8 febbraio 2019

    Ignoratelo. Questo è solo uno stupido guerrafondaio che cerca rogne.

  • babbone 8 febbraio 2019

    meglio lebbrosi che francesi…..prr prr prr.

  • Tarcisio Pollaroli 8 febbraio 2019

    Farebbe bene a occuparsi dei fatti di casa sua il gerontofilo transalpino….sperando che lo rimandino presto a casa i suoi connazionali.

  • MICHELE MASTROMARINO 8 febbraio 2019

    Si sarebbe dovuto ritirare l’Ambasciatore italiano, quando Macron ci ha dato del “vomitevole”.