Sanremo, Renga: la voce maschile è più bella. Pioggia di critiche e lui si scusa

sabato 9 febbraio 15:08 - di Redazione

Nell’ultima serata del festival le polemiche non possono mancare. C’èquella sulla canzone di Achille Lauro (inno alla droga o innocente riferimento alla Rolls Royce?) e anche quella sul premio assegnato al duetto Motta-Nada, fischiato dal pubblico dell’Ariston. E poi ci sono le incaute parole di Francesco Renga che venerdì notte, ospite del ‘Dopofestival’, parlando del numero ridotto di cantanti donne a Sanremo 2019 (6 su 24, anzi su 27 contando i duetti) ha detto che “la voce maschile è più armoniosa e bella, quelle femminili belle, aggraziate e giuste sono meno di quelle maschili”.

Un’affermazione che ha imbarazzato Claudio Baglioni (“Potete dissociarvi da questo commento”), ospite anche lui del ‘Dopofestival’ e che ha scatenato reazioni polemiche sui social, dove in tanti lo accusano di sessismo. Stamattina, il cantante si è scusato, anche sui sui social: “Ieri nel cercare di esprimere un concetto tecnico mi sono incartato e ho finito per dire una cosa sbagliata. Capita. E me ne scuso. Tengo solo a sottolineare che le donne sono il centro della mia vita e accusarmi di sessismo significa strumentalizzare un’opinione”. “Capisco che la polemica è il sale dei dibattiti – aggiunge Renga – e mi dispiace di averla incendiata esprimendo male un pensiero. Se dico che per una questione di frequenze una voce femminile sia più rara e per questo anche più preziosa, accetto che ci sia chi non la pensa come me ma mi ferisce chi va oltre tirando il ballo il sessismo. Ci tenevo a chiarire perché sul tema uomo/donna, che è decisamente più alto di un dibattito sulle frequenze vocali, non accetto strumentalizzazioni. Spero che le persone in buona fede capiranno che non c’è nulla di più lontano del maschilismo nel mio modo vedere le cose. Tutto qua”.

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