Rolls Royce, Achille Lauro: la mia canzone non allude a una droga, non ne sapevo nulla (video)

giovedì 7 febbraio 15:37 - di Redazione

Anche nella seconda giornata del festival di Sanremo è il tatuato Achille Lauro a tenere alta l’asticella delle polemiche. Prima è stato accusato di plagio, cioè di avere imitato una canzone degli Smashing Pumpkins, 1979. Ora è polemica sul titolo del brano portato all’Ariston, Rolls Royce, che sarebbe anche il nome di una pasticca di ecstasy molto popolare tra gli adolescenti.  “Il direttore artistico era in sé quando l’ha ascoltata e scelta per il Festival di Sanremo?”, si domandano a Striscia la notizia, accendendo la miccia dell’ennesimo tormentone sanremese. Una polemica in realtà che sembra nascere da una storica rivalità tra il programma di Mediaset e Sanremo visto che i riferimenti alla droga nelle canzoni esistono dai tempi dei Beatles e si rinnovano a ogni stagione. In ogni caso il trapper romano ha smentito tutto: “Io non ho mai sentito neanche parlare di questa cosa, la Rolls Royce è l’icona principale e mondiale di eleganza, ed è a questo che mi sono ispirato”.  Della polemica, dice Lauro, “ho sentito dai giornali e comunque sono contento che, almeno, non critichino la canzone”.

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