Orrore nel Padovano, nigeriano l’attira con l’inganno in casa: la pesta, la stupra e le stacca mezzo dito a morsi

domenica 10 febbraio 17:34 - di Redazione

Siamo a Mestrino, un paese del Padovano, in uno dei nostri piccoli centri destinato all’accoglienza di extracomunitari. Ed è da lì che arriva una storia di sopraffazione violenta agita da un immigrato nigeriano 25enne rimbalzata ai disonori della cronaca per l’efferatezza che la contraddistingue. L’uomo, infatti, ha agito con l’inganno e con brutalità, attirando nella sua trappola letale due giovani connazionali, due sorelle finite ingenuamente nelle sue grinfie, due donne che sono state aggredite, una di loro è stata violentata e, nel vano tentativo di difendersi e di evitare lo stupro, ha finito per riportare anche lesioni gravissime.

Attira con l’inganno due sorelle in casa sua, poi le pesta e le stupra: arrestato nigeriano

Un’aggressione evidentemente premeditata dal nigeriano, che secondo quanto riferito dal sito de Il Giornale che riporta in un ampio servizio la vicenda, è un uomo «in possesso di regolare permesso di soggiorno e molto conosciuto in paese perché spesso si posiziona davanti a negozi e supermercati per l’elemosina». Comunque, quando alle due donne, due parrucchiere, è arrivata la telefonata con cui un connazionale chiedeva loro di andare a casa sua per tagliare i capelli alla moglie, nessuno ha rilevato nulla di particolarmente sospetto o pericoloso. invece, una volta giunte a destinazione, si è scatenato l’inferno. Le due sorelle, peraltro, hanno intuito subito che qualcosa non andava, dato che, una volta entrate in casa, non hanno trovato nessuna donna ad attenderle:ormai, però, era troppo tardi. Il 25enne ha manifestato subito quelle che erano le sue intenzioni, ma ormai era già tardi per mettersi in salvo. E infatti, presa con forza una delle due, l’uomo l’ha rinchiusa in camera dove l’ha sottomessa terrorizzandola, picchiandole selvaggiamente e poi abusando di lei. Una colluttazione terribile al punto che, nel tentativo di opporsi allo stupro, la donna ha incassato colpi e fendenti. Poi, come se non bastasse, quello che si è rivelato essere una belva furiosa e incontenibile, ha preso a mordere la preda che tenebva immobilizzata fino ad arrivare nel corpo a corpo a staccarle mezzo dito di una mano. le urla disumane di terrore e di dolore fisico hanno richiamato l’attenzione dei vicini di casa dell’orco che, fortunatamente, hanno provveduto a chiamare i carabinieri. I militari giunti sul posto si sono trovati di fronte un orrore di ancestrale memoria e, bloccato l’uomo, lo hanno arrestato con l’accusa di violenza sessuale e lesioni gravissime. E i segni, nel corpo e nella mente delle due vittime, lo testimonieranno per sempre…

 

Commenti

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  • piero 10 febbraio 2019

    ora basta!!!! in galera tutti queeli che hanno fatto entrare questi animali, ma che vergogna ci hanno buttato 5 miluardi di euro????? che vergogna da noi in canada danno ai bambini fino et18anni 600 cad al mese, x crescere la famiglia il futuro di unanazione epo icresce economia, qui si sono permessi di buttare tutti questi sodi per cosa??? e sta genete non ci serve!!!!! fuori tutti quelli del pd o che vogliono accoglienza che non e’ legale da noi non entra nessuno, ne prendiamo 30.000 all anno ma con i nostri aerei, persone che sono in guerra, l’italia e’ finita