Luciano Violante*: “Auguro a tutti un avversario politico del suo valore”

venerdì 8 febbraio 6:00 - di Redazione

«Tatarella era uomo di partito, nel senso più nobile che ha questa espressione. Non ambiva a sintetizzare il tutto; si sentiva rappresentante di alcuni interessi e di alcuni valori e in questo senso si sentiva democraticamente parte e si batteva per quegli interessi e per quei valori, senza infingimenti.(…)

Tatarella era orgogliosamente un uomo di provincia. Portava il suo essere di provincia a Montecitorio o a Palazzo Chigi, con un gusto della rottura delle regole che era un invito a tenere ferme le gerarchie dei valori sostanziali. Tutti hanno scritto dei suoi pantaloni spiegazzati, ma pochi della sua tenacia, della sua lealtà e della sua passione. È un peccato, perché questa tenacia, questa lealtà e questa passione, che arrivavano sino alla distruzione di sé, erano frutto della fiducia in un sistema di valori che prescinde dalle macchie sulle cravatte.

Sono stati tenacia, passione e lealtà a fare di quel giovane che veniva da Cerignola e che per decenni aveva combattuto nelle strade e nelle piazze di Bari, una solitaria battaglia politica, un dirigente politico nazionale, un uomo che aveva contribuito in modo decisivo al superamento dei vecchi steccati ed alla nascita di Alleanza nazionale, alla quale, come ha detto qualcuno, forse si era iscritto ancor prima che questo partito nascesse.

Qualcuno si è stupito della mia commozione l’altro giorno in quest’Aula. Quarant’anni di conoscenza, anche se con lunghe interruzioni non si cancellano; la stessa terra di nascita e di formazione giovanile non si cancella; la stessa università non si cancella; l’essere entrati insieme in quest’Aula, in due partiti contrapposti, nello stesso giorno e nello stesso anno, non si cancellano; la stima per la schiettezza non si cancella; gli scontri violenti, ma sempre leali, le manifestazioni di solidarietà e di riservatezza non si cancellano. Auguro a tutti di trovare sulla propria strada un avversario come Giuseppe Tatarella ed un amico come lui.

E voi colleghi deputati che siete più giovani, di destra, ma anche di sinistra e di centro, tenete per voi di questo collega che non c’è più l’esempio della passione politica e della capacità di lottare per obiettivi che non si chiudono nell’arco della giornata.

Tutto ciò che riscatta il quotidiano nella politica è la capacità di pensare il futuro. Questa capacità in Giuseppe Tatarella era spontanea. Io spero che così possa diventare in voi, giovani colleghe e colleghi, che prenderete sempre di più nelle vostre mani, io ve lo auguro, le responsabilità di guida del nostro Paese…».

* Presidente della Camera dei Deputati; Roma, 11/2/1999 Commemorazione dell’onorevole Giuseppe Tatarella

Testo tratto dal libro “Pinuccio Tatarella – passione e intelligenza al servizio dell’Italia”, edito da “Giubilei Regnani”. Link per l’acquisto del libro: http://www.giubileiregnani.com/libri/pinuccio-tatarella/

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