L’ira di Macron spaventa il Quirinale. Ma la Meloni: “La Francia doveva aspettarselo…”

giovedì 7 febbraio 19:31 - di antonio pannullo

Il presidente francese Emmanuel Macron è furioso con l’italia per l’incontro di Di Maio con i gilet gialli. Ma quello che teme è l’asse sovranista che sta montando in tutta Europa. Il premier Giuseppe Conte prova a gettare acqua sul fuoco: “Il rapporto tra Italia e Francia ha radici antiche e non può essere messo in discussione da contingenze”, ha detto il premier Conte incontrando i giornalisti a Beirut. E poi ha detto di non aver ancora sentito Macron dopo l’inizio della crisi né il presidente Sergio Mattarella. “Confido comunque che si possa chiarire subito la situazione”. Con la Francia “c’è un confronto su immigrazione, cooperazione allo sviluppo anche con l’Africa dove è legittimo aprire un dibattito non solo nazionale e neppure bilaterale ma europeo”, ha detto ancora Conte, che ha spiegato: “Ci sono iniziative che riguardano i partiti politici, è il caso dei gilet gialli: Di Maio ha agito come capo politico dei 5 Stelle“. Grande preoccupazione suscita nel Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la situazione creatasi nei rapporti con la Francia, dopo il richiamo dell’ambasciatore transalpino. Fonti qualificate del Quirinale sottolineano che l’auspicio del Capo dello Stato, appena rientrato a Roma dalla visita in Angola, è che si ristabilisca immediatamente un clima di fiducia con i Paesi amici e alleati. Un obiettivo che richiede la considerazione dei reciproci interessi nazionali e il pieno rispetto delle dinamiche istituzionali di ciascun Paese. Mattarella, ribadiscono le stesse fonti, sostiene quindi con forza la necessità di difendere e preservare i consolidati e preziosi rapporti di amicizia e collaborazione con la Francia. Di diverso avviso la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “La Francia ha compromesso il rapporto di amicizia con l’Italia nel 2011 quando ha mosso guerra alla Libia per cancellare gli accordi di approvvigionamento energetico siglati tra Italia e Libia. Dopo 7 anni di ingerenze, acquisizioni predatorie dei nostri asset strategici e atti ostili nei nostri confronti, la Francia si sarebbe dovuta aspettare una perdita di simpatia e di credibilità da parte dei cittadini e delle forze politiche italiane. Fratelli d’Italia si augura che il richiamo dell’ambasciatore francese possa segnare la fine della logica di potenza regionale tenuta da Parigi, strategia indegna del processo di integrazione europea”, ha detto il presidente di Fratelli d’Italia.

Ma è certo che i gilet gialli preoccupano fortemente l’Eliseo: Emmanuel Macron ha annullato la partecipazione alla conferenza per la Sicurezza di Monaco dove, la prossima settimana, avrebbe dovuto partecipare ad un evento insieme ad Angela Merkel. Sono state fonti dell’Eliseo a rendere noto oggi, senza fornire spiegazioni ulteriori, il cambio di programma del presidente francese impegnato nel grande dibattito nazionale avviato per rispondere alle proteste del movimento dei gilet gialli. Wolfang Ischinger, organizzatore della conferenza annuale diventata un appuntamento importante internazionale che vede la partecipazione di capi di stato e di governo, aveva annunciato la partecipazione di Macron all’edizione di quest’anno che sarà incentrata sulla questione della Brexit e sull’emergere dei nazionalismi in Europa. L’ambasciatore francese a Roma, Christian Masset, richiamato a Parigi per consultazioni, tornerà in Italia solo una volta che “da parte italiana ci sarà stata un’azione chiara per ripristinare il rapporto di amicizia tra i due Paesi”. E’ quanto dicono fonti informate, sottolineando come la dichiarazione del Quai d’Orsay di questa mattina sia chiara su questo punto: “La Francia chiede all’Italia di agire per ritrovare il rapporto di amicizia e di rispetto reciproco, all’altezza della nostra Storia e del nostro destino comune”. Le fonti precisano poi che da parte francese non è arrivata alcuna richiesta all’Italia prima della decisione di richiamare l’ambasciatore, come per esempio un intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di presa di distanza dall’incontro di Luigi Di Maio con i gilet gialli. “La verità è che non è la prima volta” che da parte di esponenti del governo italiano sono arrivate parole offensive, l’incontro di due giorni fa “è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, sottolineano le fonti. E il braccio destro di Macron nel partito rincara la dose: “Il vicepremier Luigi Di Maio è venuto in Francia per incontrare i gilet gialli e il vicepremier Matteo Salvini ha detto che il presidente francese Emmanuel Macron non ne ha ancora per molto. E’ inaudito in realtà. Bisogna mantenere i nervi saldi e restare dalla parte di chi vuole costruire non dalla parte di chi vuole distruggere”. Così ai microfoni della radio francese Rmc Stanislas Guérini, il delegato generale di La République en Marche, il partito del presidente Macron. “Dovremmo costruire insieme l’Europa di domani, dovremmo cercare di trovare soluzioni alle grande sfide del continente tra cui quella dei migranti, dovremmo cooperare invece ci si affronta”, sottolinea il deputato e leader di En Marche. Comunque, osserva Guérini, “è interessante osservare che in Europa gli estremisti, e in Italia sono estremisti al potere, sono in contraddizione tra di loro. Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National, dice che vuole fare un’alleanza con Matteo Salvini. Ma Salvini dice che la Francia deve prendere più migranti. E’ il mondo al rovescio. Difendono cose antagoniste e ci fanno credere che si vogliono alleare”.

Commenti

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  • Paco Carrillo 7 febbraio 2019

    E’ ora che il milionario galletto francese impari le buone creanze e rispetti la volontà del popolo e l’Italia. L’infelice eredità dei precedenti governi pesa ancora sui rapporti intereuropei.
    Mattarella abbia l’onestà e la dignità di difendere il suo Paese, se ne è capace!
    Il Presidente sia eletto dal popolo. Chiaro?

  • Marco 7 febbraio 2019

    La strafottenza francese è inaudita..Macron ci ha detto che siamo vomitevoli..che siamo dei pezzenti..Loro son causa della crisi libica, per accaparrarsi le risorse energetiche di quel Paese che gheddafi aveva dato all’italia..I francesi sfruttano l’Africa..e loro accusano noi.??? hanno la faccia come il c…
    Hanno una paura blu di perdere alle europee…io farei altrettanto..ritirerei l’ambasciatore da Parigi..e li maderei a quel paese..basta essere servi di questa gentaglia.

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