La svolta del sindaco di centrodestra: a Sesto le case popolari vanno agli italiani

lunedì 4 febbraio 19:49 - di Redazione

C’è un Comune d’Italia dove essere italiani significa non venire discriminati nei confronti degli immigrati. È il comune milanese di Sesto San Giovanni che, con il sindaco di centrodestra Roberto Di Stefano, ha invertito la tendenza. Prendete la statistica sulle assegnazioni delle case popolari. Quando ad assegnare gli appartamenti delle case popolari era la sinistra, ben 29 su 36. Ora le cose sono decisamente cambiate. Nell’anno appena passato solo due appartamenti su 39 non sono stati assegnati a cittadini italiani. «Ringrazio il ministro Salvini – ha scritto Di Stefano sulla sua pagina Fb – che oggi ha citato Sesto San Giovanni come esempio positivo a livello nazionale sul principio del rispetto delle norme e di sostegno agli italiani in difficoltà! Nel 2018 sono stati, infatti, assegnati agli immigrati solo due appartamenti su 39. Nel 2016 con la sinistra erano state 29 su 36 le assegnazioni a stranieri! La differenza è evidente. Sesto Cambia».

Il Tar ha dato ragione al Comune di Sesto San Giovanni

A dar manforte alle nuove politiche del sindaco, anche la sentenza del Tar che ha rigettato un ricorso di una cittadina dell’Ecuador e ha accolto in pieno le argomentazioni esposte nelle memorie difensive del Comune. L’istanza chiedeva il ripristino della domanda di assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, che era stata cancellata dagli uffici del municipio. «Il Tar ha chiarito che non esiste alcuna discriminazione nei confronti dell’interessata: esclusa dalla graduatoria, in base al dato oggettivo e indipendente dalla volontà dell’autorità italiana», spiegano dalla giunta di centrodestra al quotidiano Il Giorno.

Il Comune di Sesto San Giovanni non ha responsabilità se il Paese di provenienza di chi partecipa ai bandi non possiede uno strumento operativo per accertare l’appartenenza di immobili. «È una sentenza importante: abbiamo applicato la legge in modo regolare e qualsiasi scelta diversa discriminerebbe gli italiani», ha commentato il sindaco.

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