Inguaribili. Al Secolo per riportare quel bel mondo di destra nella sua casa

venerdì 1 febbraio 11:38 - di Francesco Storace

Torneranno a dircene, ma non ci spaventeranno. “Inguaribilmente fascisti, estremisti di destra, sovranisti isolazionisti”.

Abbiamo imparato a sorridere da tempo alle loro balle perché il vero capo d’imputazione che ci muovono – senza peraltro avere il coraggio di dichiararlo – è quello di essere orgogliosamente italiani. Non ci toglieranno mai l’amore per la Patria. Con questo spirito e tanta responsabilità sulle spalle cominciamo oggi questa nuova sfida al Secolo d’Italia. E anche con l’orgoglio di una missione: andare a riprendere, ovunque sia, la gente di destra attratta da altri miti. Offrire la casa comune.

Tornare al Secolo, qui dove mi sono formato professionalmente, è una straordinaria cura per la felicità. Lo ha fortemente voluto Giorgia Meloni e lo ha deciso il cda della fondazione Alleanza nazionale. Un bel segno l’assenza di voti contrari, che lascia ben sperare per un mondo che prima o poi dovrà ritrovarsi.

Non si può rimanere ancora a lungo sotto bandiere diverse. È lo spirito che trovai qui da giovane sotto diverse guide culturali e politiche: Nino Tripodi e Alberto Giovannini, Cesare Mantovani e Giano Accame, Pino Romualdi e Aldo Giorleo, assieme a un collega che non si dimentica come Mario Pucci. E a un mito come Franz Maria d’Asaro.

Raccogliere quel testimone. Con quegli insegnamenti, serviremo notizie col sapore della buona pietanza che i nostri commenti cucineranno. Non potrete fare a meno di noi come al tempo in cui il Secolo tabloid si infilava nella tasca del jeans e ci faceva da scudo e biglietto di presentazione. Chissà se un giorno riusciremo di nuovo a manifestare il nostro orgoglio di lettori militanti come in quel modo antico e bellissimo… Oggi il Secolo sta sullo smartphone e dobbiamo diventarne propagandisti, diffondendolo a tutti con una frase semplice semplice: per conoscere la verità non devi pagare il canone Rai.

Storie, personaggi, identità: dal Msi ad An c’è gloria da esaltare, perché da quel passato si vola al futuro dell’Italia e ve la racconteremo tutta. Assieme alla politica, col miracolo che sta puntando a realizzare Giorgia Meloni, pur rispettando le varie posizioni che a destra si sono manifestate. Ma ci chiediamo se davvero gente col cuore irriducibilmente a destra debba diventare leghista. O peggio ancora grillina, come un tempo berlusconiana. Ma che c’entriamo noi, con la nostra storia…

Racconteremo anche che cosa si muove nel resto della destra e che succede in Forza Italia. Abbiamo l’ambizione di voler contribuire a rianimare un mondo.

Grazie Giorgio, per averci affascinato tantissimi anni fa.

Grazie Giorgia, per questa esaltante responsabilità.

Cercheremo di esserne degni, oltre che fieri. Ad ogni lettore chiederemo il suo prezioso incoraggiamento, il suggerimento, una notizia. Metteremo tutto in prosa e vi accompagneremo ogni mattina.

Come accade dal 1952 e per tanti anni ancora.

Adesso basta, che è ora di lavorare assieme ad una redazione gagliarda che va solo messa in condizione di fare quel che è capace di realizzare.

Ci prenderemo per mano e vi condurremo al domani.

Commenti

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  • Claudio Manganelli 1 febbraio 2019

    Auguri Francesco!!!
    Ci voleva. Però nel presupposto che i tuoi editoriali saranno frequenti, se non quotidiani, sarà opportuno reimpaginare la home per rendere più immediata la lettura, così come per altri articoli di commento politico,economico, sociale.

  • luciano trezzani 1 febbraio 2019

    Tanti auguri Francesco per la tua nomina a direttore, sono sicuro che con la tua tenacia saprai riunire sotto un unica bandiera il popolo della destra e tutti quelli che per opportunità politica od altre ragioni se ne sono allontanati con assurdi distinguo alimentando la diaspora che ci ha solo penalizzati a livello di consenso. Mi auguro inoltre tu possa ricompattare i migliori elementi che meritano ancora rispetto di quella che fu la gloriosa squadra dei “RAGAZZI DELLA VIA MILANO”

  • Gabriele Pellegrini 1 febbraio 2019

    …ottimo e ben azzeccato l’accostamento di Giorgia Meloni a Giorgio Almirante; era da tempo che aspettavamo tutti un’altro leader!

  • 1 febbraio 2019

    Il Secolo d’Italia è l’unico schietto organo di partito per chi è legato ai Valori irrinunciabili sempre validi di Patria,Famiglia,Religione Cattolica,a cui siamo stati educati fin da bambini da Genitori che ci hanno inculcato l’osservanza di sane regole di vita,doveri prim’ancora dei diritti !!!

  • Carlo Cervini 1 febbraio 2019

    Anche la lega subisce il “richiamo della foresta comunista” delle sue origini, l’astensione in sede UE sul Venezuela è emblematica……..come si fa a non condannare un dittatore come Maduro sostenuto dalle baionette cubane ?
    Per i giacobini grillini tutto regolare…………..Lo sapete perchè i grillini non prendono mai l’influenza ? …………..perchè anche i virus hanno una “dignità”………………….

  • Angelo GIDIULI 1 febbraio 2019

    Grazie, Francesco e Giorgia.
    Con Voi, finalmente una boccata continua di Ossigeno Puro, utilissimo per disintossicare dai miasmi attuali sia della Vita, sia della Politica. Avanti tutta. Angelo.

  • enzo 1 febbraio 2019

    era tempo finalmente vi siete sveglisti

  • FABIO 1 febbraio 2019

    FINALMENTE!! SALUTI ROMANI!!

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