In testa Solinas, ma è esasperante la lentezza dello scrutino per la Sardegna

lunedì 25 febbraio 12:00 - di Redazione

Esasperante lentezza dello scrutinio per le regionali in Sardegna.

Sono stati resi noti i risultati di appena 44 sezioni su 1840 per l’elezione del presidente della regione e del Consiglio regionale. Questi primissimi dati sono stati diffusi dal portale della Regione: Christian Solinas (centrodestra) e’ in vantaggio con il 49,25%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 32,28%, e Francesco Desogus (M5s) con l’11,01%. Seguono Mauro Pili (Sardi Liberi), Paolo Maninchedda (PdS), Andrea Murgia (Autodeterminazione) e Vindice Lecis (SinistraSarda) con percentuali irrisorie. Complessivamente circa 10mila voti.

Sicuramente ancora troppo pochi per le prime valutazione, anche se balza evidente la differenza enorme con gli exit pool di ieri sera che parlavano di testa a testa fra Salinas e Zedda. In realtà, se questi dati venissero confermati, si tratterebbe di una netta vittoria per il centrodestra.

Ovviamente, nei quartieri generali dei due principali antagonisti bocche cucite, perché si attendono risultati più robusti per i primi commenti. Resta invece deludente la prestazione dei Cinque stelle, che alle politiche del 4 marzo avevano raggranellato ben il 42% dei consensi elettorali. Un crollo clamoroso, che dovrà portare inevitabilmente Di Maio e soci a riflettere sui continui rovesci del loro movimento politico.

In effetti, alla prova di governo con rilevanti responsabilità, i pentastelati non riescono a sfondare più nei consensi popolari nel territorio: appena qualche settimana fa si era registrato un analogo andamento al ribasso alle regionali d’Abruzzo, con il trionfo di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e la vittoria del centrodestra unito.

Ma ci sarà tempo per riflettere. Per ora possiamo limitarci ai primissimi dati e tutto lascia intuire che la giornata sarà davvero molto lunga prima di poter scrivere la parola fine alla competizione elettorale sarda.

 

 

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