Gli nega una sigaretta: marocchino irregolare, fuori di sé, lo prende a bottigliate

giovedì 14 febbraio 12:04 - di Redazione

Una storia purtroppo di “ordinaria” criminalità d’importazione: protagonista un 30enne marocchino irregolare che, nella notte di sabato scorso, a Torino, avvicinatosi a due ragazzi, prima chiede loro il telefono cellulare per poter fare – a detta sua – una chiamata urgente, poi pretende che gli venga offerta una sigaretta. E al doppio rifiuto dei due malcapitati, l’extracomunitario reagisce violentemente… Va detto che l’immigrato nordafricano, ora assicurato alle forze dell’ordine, è stato individuato e fermato anche grazie al generoso intervento di due egiziani, titolari di un negozio nei pressi del luogo dove è avvenuta la brutale aggressione, che si sono messi all’inseguimento dell’uomo, indicandolo poi agli agenti.

Torino, gli nega una sigaretta: marocchino lo prende a bottigliate

Un dramma che si è consumato velocemente, e che è rimbalzato ai disonori della cronaca per l’efferatezza con cui l’aggressore si è accanito sulle due povere vittime: secondo quanto riferito dalla stampa locale e rilanciato in queste ore dal sito de Il Giornale, «il trentenne aveva avvicinato 2 giovani chiedendo in modo particolarmente insistente una sigaretta ed un telefono cellulare perché doveva fare a suo dire una telefonata particolarmente urgente»; poi, incassato il doppio rifiuto, il marocchino non ha retto a rabbia e, come scrive il quotidiano diretto da Sallusti, prima «ha colpito uno dei due con una busta contenente delle bottiglie di vetro, ferendolo alla testa, poi ha frugato nelle sue tasche rubandogli un pacchetto di sigarette e dileguandosi».

L’inseguimento e la cattura: il marocchino dovrà rispondere di rapina aggravata e lesioni

È a quel punto che il ragazzo ferito dal marocchino 30enne si è rivolto a un negozio per chiedere aiuto, tanto che i due titolari dell’attività commerciale, due stranieri anche loro, appreso l’accaduto si sono immediatamente messi in cerca dell’aggressore fino a quando, una pattuglia di agenti in perlustrazione nei paraggi, informati della vicenda, si sono messi all’inseguimento del rapinatore che ora, arrestato, dovrà rispondere di rapina aggravata e lesioni personali.

 

Commenti

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  • Laura Prosperini 14 febbraio 2019

    ma vi sembra possibile?????