«Foibe. Un viaggio nel terribile ricordo»: domani a Roma serata voluta dalla Fondazione Almirante

sabato 9 febbraio 7:30 - di Antonella Ambrosioni

È un appuntamento da non perdere quello di domani 10 febbraio al Teatro Piccolo Eliseo di Roma, che diventerà la cornice di un dramma nazionale per troppo tempo oscurato e negato. «Foibe. Un viaggio nel terribile ricordo» si intitola la spendida iniziativa ideata e organizzata  dalla Fondazione Giorgio Almirante, presieduta da Donna Assunta Almirante, per il Giorno del Ricordo. Parole e immagini, interventi, testimonianze  e filmati inediti sulla tragedia delle foibe si alterneranno nel corso della serata. Non è secondario il fatto che un Teatro prestigioso, nel pieno centro della Capitale (via Nazionale, 123) ospiti un’iniziativa così a lungo “nascosta”, oscurata, se non negata. Lo ha rilevato proprio su queste colonne Giuliana de’ Medici, segretaria e animatrice della Fondazione Almirante, ringraziando la sensibilità e la disponibilità di Luca Barbareschi che del Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo è il direttore artistico.

Foibe: testimonianze e filmati inediti

Sarà proiettato un filmato molto duro, toccante, risalente al 1946 ma rinvenuto solo negli Anni ’70, dal titolo “Foibe, martiri dimenticati” che è stato inviato all’Istituto Luce per restaurarlo. «Si tratta di un filmato diffuso finora prevalentemente nel Nord Italia, pertanto ritengo che la maggior parte degli italiani non lo abbiano mai visto prima», assicura Giuliana de’ Medici. L’occasione per vederlo domani è molto importante: si tratta di documenti, foto, filmati che renderanno in pieno l’orrore che tra l’ottobre del ’43 e il maggio del ’45, a guerra finita, piombò sugli italiani  scaraventati nelle voragini carsiche dai comunisti jugoslavi di Tito. Saliranno sul palco a parlare alcuni parenti delle vittime, tra cui Federico Guidi, che parlerà dell’atroce destino di suo zio, morto nelle foibe. Invierà un filmato perchè non potrà essere fisicamente presente, Nino Benvenuti, triestino, che ha conosciuto da vicino il dramma dell’esodo di tanti italiani cacciati dalle loro terre, dalle loro case. Interverranno oltre a Giuliana de’ Medici,  Lucio Di Priamo, Fabio Scoccimarro, assessore all’Ambiente della Regione Friuli Venezia Giulia,  ed Emanuele Merlino, autore del toccante graphic novel su Norma Cossetto, edito da Ferrogallico.

Si sono moltiplicate in questi giorni le adesioni di associazioni culturali e gente comune alla manifestazione che, tramite l’Associazione “Amici della Fondazione Giorglio Almirante” è stata condivisa e rilanciata anche sui social. Il dramma delle foibe è stato un tema che Giorgio Almirante ha sempre cercato di fare uscire dall’oblio in cui la cultura di sinistra lo aveva relegato, ha ricordato Giuliana de’ Medici, spiegando come la manifestazione del Piccolo Eliseo rappresenti l’anello di congiunzione  con la “seconda vita” che la Fondazione vuole vivere: passare cioè dalla testimonianza delle memorie almirantiane alla proposta di temi storici e culturali degni di riflessione per la cultura e la pacificazione del nostro Paese. Una pacificazione a cui Almirante ha sempre creduto e che si spera che questa serata nei “piani alti” della cultura possa avviare e cementare.

 

 

 

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