Foibe, Casellati: «La verità è più forte di qualsiasi negazionismo» (video)

giovedì 7 febbraio 16:18 - di Redazione

«Le giovani generazioni non hanno avuto la possibilità di essere informate su cos’era successo e l’oblio ha trovato inaccettabili connivenze politiche e storiografiche. Ma la verità è più forte di qualsiasi negazionismo». Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, intervenendo alla sala Zuccari per la celebrazione della Giorno del Ricordo in memoria degli italiani vittime delle foibe, in occasione della quale sono state trasmesse anche parti del film il film Red Land (Rosso Istria) di Maximiliano Hernando Bruno, che domani, venerdì 8 febbraio, verrà trasmesso in prima serata da Rai3.

«Inaccettabili connivenze» e «inaudite violenze»

«Furono migliaia i cittadini italiani infoibati dopo inaudite violenze e persecuzioni morali e fisiche; centinaia di migliaia gli esuli costretti a lasciare la propria terra e le proprie case, tra infinite difficoltà e sofferenze», ha ricordato la presidente del Senato, spiegando di pensare, per esempio, «ai 12 Carabinieri in servizio presso la centrale idroelettrica in località Valle di Bretto di Sotto, trucidati dopo violenze disumane nel tristemente noto eccidio di Malga Bala; penso ai tanti esuli che nel dopoguerra hanno fatto onore al Paese in tanti settori strategici, ognuno dei quali ha portato con sé il ricordo e il sogno della terra natia».

Dietro le foibe «una lucida e pianificata pulizia etnica»

«Dal settembre del 43 – ha proseguito Casellati – alla lucida e pianificata pulizia etnica si aggiunse il disegno liberticida della eliminazione del dissenso e di qualsiasi testimonianza di quella cultura occidentale che avrebbe rappresentato un pericolo permanente per il nascente regime. Non dimenticare diventa quindi un imperativo che – ha concluso la seconda carica dello Stato – supera i confini materiali e ci supporta nella costruzione di un Paese sempre più liberale e democratico, di un’Europa sempre più solidale e pacificata, di un mondo sempre più dialogante e multilaterale».

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