Finkielkraut insultato. Il tweet di Crosetto: non si faccia finta di niente per antipatia verso Macron

lunedì 18 febbraio 14:48 - di Redazione

“E’ stato identificato uno dei manifestanti” che ha insultato l’intellettuale e scrittore francese Alain Finkielkraut dandogli dello “sporco ebreo” durante la manifestazione dei gilet gialli. La notizia arriva dal sottosegretario all’Interno, Laurent Nunez, intervistato dalla tv BFM. Secondo Le Parisien, l’individuo sarebbe schedato dai servizi di informazione. Il filosofo e accademico di Francia non ha sporto denuncia ma a ricorrere in giustizia è stata la Licra, la Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo, dopo quello che ha definito un “linciaggio pubblico e antisemita”.

“Non sono né una vittima, né un eroe”, ha detto il filosofo Finkielkraut a proposito degli insulti, anche se si è reso conto che molti di quelli che lo offendevano erano pronti a picchiarlo. “Ho sentito l’odio assoluto – ha detto l’intellettuale a Le Journal du Dimanche – e purtroppo non è la prima volta. Avrei avuto paura se non ci fosse stata la polizia”.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto sapere che non andrà domani a Parigi alla marcia contro l’antisemitismo. Il presidente intende affrontare la questione davanti al Crif, Conseil représentatif des institutions juives de France, mercoledì con un intervento. Precedentemente si era sentito con lo stesso Alain Finkielkraut. A chiedere che il presidente aderisse all’iniziativa promossa da una quindicina di partiti e che prevede tra le altre una marcia a Parigi a partire dalle 19 di domani era stato il segretario del Partito socialista, Olivier Faure.

In Italia si stigmatizza intanto il silenzio del M5S sulla vicenda: sarebbe quanto mai opportuna una presa di distanza dopo quanto accaduto. Un tweet di Guido Crosetto (FdI) suona in questo senso proprio come un rimbrotto ai politici pentastellati: “Quando una persona normale, mite, riservata, che non fa nulla di male, viene umiliata e minacciata mentre cammina per la sua città, per la sua origine, occorre capire che non si può far finta di nulla per comodità, rendita politica o antipatia verso Macron”.

 

 

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