Disfatta grillina, Di Battista muto ma parla il papà: «Una via crucis, solo compromessi nell’ombra»

martedì 26 febbraio 16:57 - di redazione

Non li nomina mai, ma il messaggio è chiaro e diretto ai vertici del Movimento. A Beppe Grillo, Davide Casaleggio ma soprattutto il “rivale” politico del figlio, Luigi Di Maio: tutti sotto accusa, anche se con giri di parole. Se Alessandro Di Battista tace ormai da giorni, per suo padre Vittorio su Facebook diventa invece il megafono per esprimere – ancora una volta e senza troppi giri di parole – tutto il malcontento per la batosta presa in Sardegna all’ultima tornata elettorale. Una vera e propria “via crucis” per il padre del pentastellato, che in un post sbotta contro chi rispetta solo “compromessi” e non patti, “siglati in qualche ufficio, seduti su divani e divanetti di broccato”. Quei compromessi che, spiega insomma il papà del ‘Dibba’, “ti ‘concedono’ di fare il ministro o il sotto segretario”, ma che non sono certo i patti “sottoscritti con il Popolo, in piazza, alla luce del sole”.

“La via crucis continua. Dopo la stazione d’Abruzzo – scrive infatti Vittorio Di Battista -, quella sarda a cui seguiranno, il prossimo 24 marzo quella di Basilicata e, il 23 maggio, quella europea. I patti vanno rispettati, dicevano gli antichi e gli antichi erano persone serie e capaci. Anche noi, voi, dobbiamo e dovete mantenere i patti. Quelli sottoscritti con il Popolo, in piazza, alla luce del sole – prosegue Di Battista padre -. Quelli siglati in qualche ufficio, seduti su divani e divanetti di broccato, quelli che in cambio ti “concedono” di fare il ministro o il sotto segretario – dice ancora -, non sono patti, sono compromessi. La guerra è bella ma è scomoda, diceva Paolo Monelli. Quando ci saranno – conclude – le elezioni in Puglia?».
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