Dai giudici stop al carcere per Dell’Utri. Il legale: «Decisione corretta e coerente»

sabato 16 febbraio 16:58 - di Redazione
dell'utri

Marcello Dell’Utri lascia il carcere. Ad intimare lo stop definitivo alla detenzione per l’ex senatore di Forza Italia e da sempre braccio destro di Silvio Berlusconi, è stata la decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano che ne ha costatato le precarie condizioni di salute. Per effetto di tale decisione, quindi, Dell’Utri, condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, sconterà gli 11 mesi di residuo di pena nella sua abitazione a Milano 2. Il cofondatore di Forza Italia è stato detenuto nel carcere di Roma fino al 28 settembre scorso, giorno in cui – a seguito del peggioramento delle sue condizioni di salute (gli è stato diagnosticato un tumore ed è affetto da una grave cardiopatia) aveva ottenuto i domiciliari.

Dell’Utri era stato condannato a 7 anni

La decisione dei giudici meneghini, competenti per territorio visto Dell’Utri è domiciliato a Milano 2, ricarica esattamente quella di Roma ed è arrivata proprio a ridosso della scadenza dei termini concessi per gli arresti domiciliari. «Si tratta di una decisione corretta e coerente, in linea con quanto aveva già stabilito il Tribunale di Sorveglianza di Roma», ha affermato Alessandro De Federicis, uno dei legali di Dell’Utri. «L’ex-senatore ha un tumore e 10 stent, un quadro clinico seriamente compromesso dalla cardiopatia, la sua salute non può più essere gestita all’interno di un penitenziario».

Ha un tumore e problemi cardiaci

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro legale del collegio difensivo di Dell’Utri, l’avvocato Simona Filippi: «I giudici di Milano hanno preso atto di quello che con fatica noi abbiamo sempre sostenuto – sottolinea Filippi – un uomo anziano e in quelle condizioni di salute, a prescindere di come si chiami, non può stare in carcere». Dei sette anni cui è stato condannato, l’ex-senatore ne ha scontato in carcere quattro e mezzo.

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