Autonomia delle regioni: adesso Renzi rinnega Gentiloni: “Io non l’avrei mai fatto…”

domenica 17 febbraio 12:20 - di Guglielmo Gatti

Adesso Matteo Renzi, vista l’aria che tira nel Pd, scarica il suo compagno Gentiloni. “E’ un tema che si pone non da oggi. E’ una discussione che è stata aperta con il governo Gentiloni, non con il governo Renzi. Io non ho mai apprezzato quel disegno. Rispetto il percorso che stanno facendo, ma è un percorso che non ho fatto e che non avrei fatto”. Lo ha detto Matteo Renzi, a margine della presentazione del suo libro “Un’altra strada”, a proposito della richiesta di maggiore autonomia delle regioni del nord, compresa l’Emilia-Romagna. L’ex premier si riferisce all’autonomia di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna di cui si discute in questi giorni; si tratta delle prime Regioni partite e quindi più avanti con l’istruttoria, ma non le uniche a chiedere la gestione diretta e con risorse certe di competenze su determinate materie, nel solco di quanto previsto dall’articolo 116 comma 3 della Costituzione. Oltre alle tre Regioni pioniere nell’intraprendere questo percorso inedito, altre cinque hanno già fatto richiesta formale in questo senso al ministero degli Affari regionali. Si tratta della Liguria, guidata dal centrodestra, di Toscana, Piemonte, Marche e Umbria, guidate dal centrosinistra: queste ultime due hanno fatto una richiesta congiunta. Al Sud invece, nonostante qualcuno abbia strizzato l’occhio a questa possibilità, il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha puntato il dito contro il processo intrapreso dal governo, dicendosi pronto a bloccarlo sul piano di un ricorso alla Corte Costituzionale e della mobilitazione.

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