Usura, imprenditore romano denuncia: “Mi ammazzano se non pago”

giovedì 24 gennaio 14:57 - di Redazione

“Ogni ora che passa io sono finito, non ce la faccio ad arrivare fino a domani, oggi mi massacrano di botte, non ce la faccio più a prendere botte, ho tutto il viso rovinato”. Così diceva al telefono il promoter finanziario romano vittima di un giro di usura. La coppia di estorsori finiti in carcere con altre due persone, lo teneva segregato e costretto a chiedere soldi agli amici. “Mi vedrai morto se non mi aiuti”.

Giro di usura: 200mila euro da dare in poche ore

La banda di usurai, marito e moglie, aiutati dal fratello di lui e da un pugile, quando vedono che l’uomo non riesce più a pagare le rate del ‘debito’, lo scorso 14 gennaio lo sequestrano e lo costringono a trovare 200mila euro: “Da oggi in poi stai con noi fino a quando porti tutti i soldi altrimenti non rivedrai più né tua moglie né tua figlia”. A mettere fine all’incubo del professionista e della sua famiglia, due giorni dopo, sono stati i carabinieri della  compagnia Eur, che venuti a conoscenza della situazione in cui si trova la vittima, si presentano a casa della moglie.

“Non chiamare la polizia. Questi mi ammazzano”

Quando il marito telefona alla donna e viene a sapere che in casa ci sono i militari dell’Arma, entra nel panico e si mostra terrorizzato: “Ma tu gli hai detto questi mi ammazzano? Non hai capito, anche se li arrestano quello mi ha detto che ha duemila amici, pure se li arrestano a loro ci vengono a prendere altri, hai capito?”.  I carabinieri, che avevano messo sotto intercettazione il suo telefono, riescono però a localizzare il posto dove l’uomo è tenuto sequestrato e intervengono, arrestando i due estorsori, Stefano Fabio, la moglie Maura Broglia, il fratello di Stefano, Fabrizio, e un pugile professionista categoria welter, Emiliano Tagliavini, di 25 anni. Adesso le indagini proseguono anche per verificare se altre persone siano finite  vittime dei coniugi usurai mentre la loro macelleria all’Ardeatino è stata chiusa per carenze igienico-sanitarie.

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