Unesco, Pupi Avati: Banfi al mio posto? Può venire chiunque, tanto quella commissione non fa nulla…

mercoledì 23 gennaio 13:26 - di Redazione

Tanto rumore per nulla. La notizia che agita il web da ore, cioè la nomina di Lino Banfi quale commissario del Cniu (commissione nazionale italiana per l’Unesco) è stata commentata così da Pupi Avati, che ne fa parte, e che era stato indicato erroneamente come colui che sarebbe stato sostituito da Lino Banfi: “Si sarebbero potuti affacciare dal balcone bendati e indicare il primo che passasse, perché c’è la nomina, esiste il ruolo, ma manca il compito. Almeno, è mancato finora: io sono stato insignito, ma nemmeno mi hanno interpellato a riguardo. Il lavoro da commissario non l’ho mai svolto, non so nemmeno che dovrei fare, perché la commissione non è mai stata convocata…”. Si è pensato ieri che Banfi dovesse entrare nella commissione in sostituzione del regista Pupi Avati, invece la nomina è stata decisa per sostituire Folco Quilici, scomparso un anno fa. Intervistato dal Fatto quotidiano, Pupi Avati parla anche dell’incompetenza della classe politica: gli incompetenti hanno successo, dice, “ma non è che con i governi precedenti andasse diversamente”. In pratica l’accoglienza tributata alla notizia, tutta incentrata su scandalo e indignazione, è stata fatica sprecata. Ancora una volta il web ha amplificato un elemento in modo acritico, trasformando una nomina di pura rappresentanza in un alto incarico istituzionale…

Commenti

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  • Francesca villa santa 25 gennaio 2019

    Veramente è stato Di Maio a dare la “grande notizia agli italiani” poi c’è stata la polemica anche dopo le frasi di Banfi ora non più plurilaureati ma un sorriso e due condizioni per accettare” non la laurea e no l’inglese”

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