Rifiuti, da Zingaretti legnata alla Raggi con l’ordine: “Discarica affare tuo”

giovedì 31 gennaio 16:41 - di Redazione

Zingaretti mette nei guai Virginia Raggi sui rifiuti a Roma.

Stamane il governatore ha presentato in giunta regionale, con le solite slide, il nuovo piano regionale dei rifiuti. Il cadeaux per l’amministrazione comunale della Capitale consiste in una specie di ordine. Anche Roma dovrà dotarsi di una discarica sul proprio territorio, entro i confini della città.

Il che, ovviamente, ha comportato l’elevazione all’infinito dei decibel grillini. Le oche del Campidoglio…

Zingaretti e il suo assessore Massimiliano Valeriani sono entrati rapidamente nel mirino pentastellato e sarà interessante seguire come procederà in consiglio regionale, oltre che in commissione, la disputa sul piano dei rifiuti. Con il gran numero di consiglieri eletti in particolare nella città di Roma con le preferenze ottenute, sarà davvero difficile mantenere “segreto” il sito dove indirizzare la Grande Monnezza.

Il che comporterà accuse a iosa, a partire da quella già rimbalzata sulle agenzie di stampa, di voler aprire una nuova Malagrotta. Il governatore si difende negando – il che non appare una grande novità – ma anche dicendo una cosa che ha un suo rilievo: “Di fronte al trend e ai ritmi attuali, al fatto poi che ogni 20 giorni devo cercare un presidente di regione che prenda i rifiuti di Roma, abbiamo il dovere morale di indicare la soluzioni più congrue e cioè, che una città di tre milioni di abitanti, deve avere un sito dove far conferire materiale tratta”.

Indubbiamente un atto di governo del territorio, ma anche un siluro ben assestato nei confronti del Comune di Roma. Se il piano regionale dovesse entrare in vigore senza modificare il destino della spazzatura romana, la Raggi dovrebbe indicare il luogo del nuovo sito. Facile prevedere che sarebbe travolta dalle proteste dei romani, emergerebbe tutta intera l’incapacità di guida di una Capitale che sembra sempre più abbandonata a se stessa e in balìa degli scontri politici senza soluzione.

In compenso, a Roma si pagano fior di tasse anche per i rifiuti. Da applausi.



                
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