Reddito di cittadinanza, FdI: «Andrà a nomadi e immigrati. Daremo battaglia»

mercoledì 23 gennaio 12:34 - di Redazione

Fratelli d’Italia lavorerà «in Parlamento per modificare» il reddito di cittadinanza. Ma «se non dovessimo farcela», allora «raccoglieremo le firme per un referendum abrogativo del reddito di cittadinanza». A ribadirlo è stata Giorgia Meloni, sottolineando che «quando usciranno le graduatorie scopriremo che sono piene di nomadi, immigrati e parcheggiatori abusivi». Ovvero soggetti che non appartengono alle fasce deboli che dovrebbero essere aiutate dallo Stato e «alle quali guarda FdI».

No al reddito di cittadinanza, serve «il lavoro di cittadinanza»

«Il reddito di cittadinanza non risolve il problema della povertà e non aiuta a trovare un posto di lavoro: noi pensiamo che l’Italia abbia bisogno del lavoro di cittadinanza, ovvero di mettere chi è in una condizione di povertà nella possibilità di crescere, migliorare e avere un proprio reddito», ha spiegato Meloni, sottolineando che «lo Stato si deve occupare, invece, sul piano dell’assistenza di quelli che non sono nella condizione di lavorare: minori, disabili e anziani».

«Le graduatorie saranno piene di nomadi e immigrati»

Invece, ha chiarito la leader di FdI, «da un primo sguardo, le categorie privilegiate nell’accesso al reddito di cittadinanza saranno nomadi, immigrati, lavoratori e parcheggiatori abusivi: queste non sono le fasce deboli della società alle quali invece guarda Fratelli d’Italia». «In Parlamento lavoreremo per modificare questo provvedimento. E se non dovessimo farcela e quando usciranno le graduatorie scopriremo che sono piene di nomadi, immigrati e parcheggiatori abusivi, allora – ha ribadito Meloni – raccoglieremo le firme per un referendum abrogativo del reddito di cittadinanza».

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