Nuovo sfidante per Trump: scende in campo il miliardario di Starbucks

lunedì 28 gennaio 14:05 - di Laura Ferrari

Nuovo sfidante per il presidente Trump, in vista della corsa alla Casa Bianca del 2020. L’ex amministratore delegato di Starbucks Howard Schultz ha annunciato di «pensare seriamente di correre per le presidenziali 2020 come centrista indipendente».  In un’intervista alla popolare trasmissione 60 minutes della Cbs, Schultz ha espresso tutto il suo disappunto per la linea politica di Donald Trump. «Viviamo tempi molto fragili e l’attuale presidente non è assolutamente qualificato per il suo incarico». Il manager ha quindi spiegato la scelta indipendente perché «entrambi i partiti non fanno il necessario per il popolo americano e sono impegnati solo in ripicche politiche».

Chi è mister Starbucks

Schultz ha legato il suo nome alla più grande catena di caffetterie del mondo. Sotto la sua guida, Starbucks è passata da 11 punti vendita a 28.000 in 77 Paesi.  Starbucks oggi ha 350mila dipendenti. Schultz ha lasciato l’azienda nel giugno scorso. E già in molti avevano pensato al primo passo verso la discesa in campo politico. Nato nel 1953 a New York da una famiglia di origine ebraica, incarna il mito americano del “self made man”. Anche la lettera che ha scritto ai suoi dipendenti in occasione dell’addio a Starbucks, rappresenta l’immagine classica dell’americano che ce l’ha fatta. «Mi sento ancora un ragazzino di Brooklyn cresciuto nelle case popolari. Sto vivendo il sogno americano. E ho ancora sogni per l’azienda e per voi… Chi avrebbe mai immaginato quanto lontano avremmo viaggiato insieme, passando dagli 11 negozi del 1987 a più di 28.000 in 77 paesi. Ma questi numeri non appresentano la vera misura del nostro successo. Starbucks ha cambiato il modo in cui milioni di persone bevono il caffè, questo è vero, ma abbiamo anche cambiato la vita di molte persone». E da quanto annunciato in tv, nella trasmissione di approfondimento più seguita d’America, Schultz non vuole accontentarsi e intende fare il grande salto per sfidare Trump.

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