Mussolini a testa in giù su sfondo fucsia: è propaganda spacciata per opera d’arte

domenica 6 gennaio 11:51 - di Redazione

E’ stato il pronipote di Mussolini, Caio Giulio Cesare, a risentirsi – in un post sul suo profilo Fb –  per l‘opera di Simone Prudente ammessa alla rassegna di arte contemporanea del collettivo I Pazzi con sede a Pisa. Opera d’arte? No, di pura propaganda, e anche un po’ becera. La sagoma del Duce a testa in giù su sfondo fucsia con una pozzanghera in basso.

L’antifascismo e l’eliminazione del nemico

Il punto è che nei confronti dell’avversario certi antifascisti, certa sinistra, hanno sempre avuto la tentazione dell’eliminazione, sublimandola in discussi allestimenti generosamente scambiati per manufatti artistici: fu il caso, ad esempio, del Berlusconi rappresentato morto in una bara di vetro con le ciabatte ai piedi a forma di Topolino. Titolo dell’opera: il sogno degli italiani. Era il 2012. Il gusto del macabro evidentemente resiste e persiste quando si pensa al “nemico oggettivo”. L’opera di Simone Prudente, artista di Pordenone,  si chiama “The bungee jumper”, cioè il saltatore con l’elastico. Che l’immagine di Mussolini a testa in giù sia diventata quasi un’icona per le frange più estremiste lo dimostra del resto il fatto che un noto giornalista dell’Espresso si vantava su Fb di recarsi al negozio di cineserie sotto casa per mettere a testa in giù le calamite con l’effigie del Duce. Se non vanno a denunciare, insomma, si divertono come i pupi alle giostre. E che si divertano, allora, anche se il loro è un divertimento funereo…

 

Commenti

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  • ADRIANO AGOSTINI 7 gennaio 2019

    E’ sempre l’ODIO della sinistra…

  • sergio 7 gennaio 2019

    ..Che dire……Terribile..Orrendo..!!!……..A questi signori,che definisco antifascisti in servizio permanente effettivo,consiglio vivamente di darsi una calmata; forse non hanno idea di quanto odio covi ancora sotto la cenere….odio peraltro alimentato di continuo da una sinistra che,persi i suoi punti di riferimento ideologici, è in piena crisi identitaria!!
    Una classe dirigente seria e responsabile, fatti i conti con la propria storia, avrebbe già da tempo condotto un’azione pacificatrice atta a rasserenare gli animi, ma così non é stato!

  • giuseppe imbimbo 7 gennaio 2019

    Che squallore……

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