Migranti, la “Sea Watch” entra in acque italiane e trova un sindaco di sinistra pronto ad accogliere…

venerdì 25 gennaio 9:18 - di Leo Malaspina

La nave “Sea Watch 3”, con a bordo 47 migranti, “a causa delle condizioni meteo avverse, è entrata nelle acque territoriali italiane e alla stessa è stato assegnato un punto di fonda a largo delle coste di Siracusa, per garantire la sicurezza dell’unità e delle persone a bordo”, è la notizia che stamane ha reso noto il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, sottolineando che sul posto sono presenti motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza. Come ricostruito, “nella mattinata dello scorso 19 gennaio, la nave “Sea Watch 3” ha soccorso, in area Sar di responsabilità libica, 47 migranti su una unità in difficoltà. Terminate le operazioni di soccorso, senza il coordinamento dell’autorità Sar competente, l’unità, a causa delle condizioni meteorologiche in peggioramento, inizialmente procedeva nella navigazione verso Lampedusa e successivamente verso la Sicilia orientale per trovare riparo”. Dall’imbarcazione della Ong, fanno sapere che al natante è stato assegnato un posto di fonda a 1,4 miglia dal porto di Augusta, “invece di un Pos”, place of safety, cioè un porto di sbarco sicuro. Ieri Matteo Salvini aveva definito “una provocazione” la notizia del movimento della nave verso l’Italia: «Ennesima provocazione in vista: dopo aver sostato per giorni in acque maltesi, la nave olandese Sea Watch3 con 47 a bordo si sta dirigendo verso l’Italia. Ribadisco che la nostra linea non cambia, né cambierà. Nessuno sbarcherà in Italia. Pronti a mandare medicine, viveri e ciò che dovesse servire ma i porti italiani sono e resteranno chiusi».

Commenti

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  • Carla 26 gennaio 2019

    Di quale nazionalità è questa nave? Che se li prenda questa È NON ALTRE, nazione!!!

  • Giuseppe Tolu 25 gennaio 2019

    Il sindaco sia subito commissariato

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