Meloni: «Invece di andare sulla Sea Watch, i deputati Pd vadano a dare una mano ai terremotati»

mercoledì 30 gennaio 10:05 - di Gabriele Alberti

C’è disagio e disagio evidentemente. Tra  “staffette democratiche” dei parlamentari Pd e scioperi della fame annunciati dai Radicali italiani per i migranti della  nave Sea Watch ormeggiata al largo di Lampedusa, sembra che molti parlamentari “umani” e sensibili di  questo Paese dimentichino per strada ben altre sciagure. Per i terremotati di Abruzzo, Lazio, Marche che ancora vivono nelle casette al freddoe al gelo, nessuna staffetta, nessun “pellegrinaggio”, nessun appello, nessuna attenzione speciale in un momento come questo in cui i rigori dell’inverno stanno picchiando duro.Anche tra loro ci sono minori, e tanti. Giorgia Meloni è stata chiara in queste ore: «Trovo risibile che almeno sei parlamentari si siano mossi per andare sulla Sea Watch. Non ho visto quei sei parlamentari, per esempio, dare una mano nelle zone terremotate».

Nessuna “staffetta” per terremotati?

Fratelli d’Italia con la sua leader in testa sono presenti quotidianamente sui luoghi delle zone colpite, accanto alle persone che soffrono, non da cinque giorni ma da anni, una situazione drammatica. Accanto al candidato del centrodestra per le Regionali in Abruzzo, Marsilio, hanno ascoltato i sindaci dell’Aquila e dei comuni del Cratere dove c’è ancora un lavoro importante da fare. «La ricostruzione per il centro Italia è completamente ferma», aveva detto Giorgia Meloni, giorni fa dopo un incontro con i sindaci dei comuni terremotati de L’Aquila e del centro Italia. Servono risorse, un’accelerazione delle procedure, uno snellimento burocratico e soprattutto attenzione e vicinanza umana. Serve star loro vicini e ascoltare le loro storie, che parlano di infanzia precaria, di disabili senza assistenza. Per cui la domanda posta da Giorgia Meloni suona come una sveglia al Pd, alla sinistra tutta, buonista con i migranti e  smemorata con i terremotati che abbiamo in casa: sì, siete ridicoli.

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