L’affaire champagne e l’imboscata: Lele Mora aggredito e rapinato di 40.000 € al campo rom…

giovedì 17 gennaio 11:12 - di Lorenza Mariani

Un pluripregiudicato si propone come committente a Lele Mora per un affare: l’agente dei vip, a detta del losco personaggio, potrebbe acquistare champagne di pregio a prezzi a dir poco «convenienti»: la beffa si conclude con l’agente dei vip rapinato, aggredito e minacciato in un campo rom di Milano. Ora, se Lele Mora sia da considerare più ingenuo o più temerario ancora non è dato saperlo: certo è che, in base a quanto ricostruito dal Corriere della sera che ha denunciato la vicenda che vede l’ex manager delle star (o aspiranti tali) al centro di una frode che ha messo a rischio la sua stessa incolumità, verrebbe da dire che di sicuro  si è dimostrato un tantino incauto e fin troppo avventuroso. Almeno per quanto riguarda il suo giro in un campo rom di Milano con 40.000 euro in tasca, in cerca dell‘affare Champagne e dove invece ha trovato solo malintenzionati violenti che, lungi dal voler vendere qualcosa all’agente dei vip in visita, lo hanno brutalmente depredato… Non solo: per la stessa circostanza, ancora al vaglio degli inquirenti, Mora sarebbe stato aggredito una seconda volta anche dal pregiudicato che ha fatto da tramite per il presunto affare, e che gli aveva prestato dei soldi per concludere il business mai compiuto…

Lele Mora aggredito e rapinato in un campo rom di Milano

Ma andiamo con ordine: come riferisce il Corriere della sera in queste ore, siamo a maggio quando «due individui — uno dei due è Lele Mora, uomo di spettacolo già noto alle cronache, l’altro un pluripregiudicato per rapina, porto d’armi, ricettazione e spaccio — arrivano all’appuntamento con 40 mila euro in tasca. Denaro per comprare una partita di bottiglie di champagne. Qualcuno li aveva “invitati” assicurando loro che la qualità — Dom Perignon e Cristal — era di prestigio e il prezzo era “conveniente”». Ma, bando alle chiacchiere e ad effimere promesse, per Mora è andata a finire molto male: niente etichette di pregio a prezzi stracciati e, in compenso, tanta paura, il furto che lo ha lasciato a mani vuote e poi, dopo lo choc della rapina, il panico scatenato dall’irruzione improvvisa di tante donne che, nel pieno degli eventi criminali, hanno cominciato a urlare “polizia, polizia”, mente sullo sfondo riecheggiavano colpi d’arma da fuoco e un caos di spintoni e calci sferrati per allontanare Mora e il “accompagnatore” dall’insediamento rom. O meglio, come racconta il quotidiano di via Solferino, «il “committente” recupera dunque il denaro e lo consegna a Mora: Contavo di guadagnare da questa operazione 10 euro a bottiglia, racconta il personaggio televisivo, sentito nell’ambito di una inchiesta nata dalla vicenda. Ci hanno detto di seguirli in auto lungo il Naviglio, siamo arrivati su uno sterrato e poi ad un cancello. Ho capito solo a quel punto che eravamo in un campo nomadi. Ma lì la sorpresa: ad aspettarli, invece dello champagne, c’è una rapina violenta. Ho mostrato i soldi, un uomo allora ci ha condotti all’interno della sua roulotte, ha finto di prendere delle bottiglie di champagne e mi ha strappato dalle mani il borsello con il denaro — racconta Mora —. Subito hanno fatto irruzione tante donne, all’improvviso urlavano: “Via, via c’è la polizia”, udivamo colpi di arma da fuoco, sono intervenuti altri uomini di corsa. Ci hanno malmenato e poi tutti insieme, a spintoni, ci hanno cacciato via dal campo».

Lele Mora, l’imbroglio, la rapina e una seconda aggressione choc

Un imbroglio di dimensioni ciclopiche se si pensa che la somma rapinata a Mora non era neppure di sua proprietà: e così, via con la seconda aggressione ai danni dell’agente dello spettacolo, finito in un vortice di minacce e ritorsioni, di violenza e richieste di denaro pressanti, agite dal pluripregiudicato per rapina, porto d’armi, ricettazione e spaccio; il famoso “committente” dell’affaire champagne, ora indagato per estorsione, che per l’acquisto delle bottiglie di pregio – con cui, ammette lo stesso Mora agli inquirenti alle prese con l’indagine, contava di guadagnare circa «10 euro a bottiglia» – aveva prestato al personaggio televisivo le migliaia di euro rubati al campo rom, i 40.000 euro che ha tentato poi di riscuotere con la violenza. Un intricato caso che sembra essere arrivato a coinvolgere, come vittime della violenza estorsiva, anche amici di Lele Mora. Tutto ora è al vaglio degli inquirenti al lavoro sul caso.

 

 

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