Operazione storica
Caporalato al cantiere del Consolato Usa a Milano: 31mln di risarcimento per 292 operai. Calderone: “Chi denuncia non è solo”
Operazione storica in Italia contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro, che ha portato la società americana Caddell Construction a dover risarcire quasi 300 operai indiani per una cifra di oltre 30 milioni di euro. Si tratta di un pacchetto destinato a quei lavoratori impegnati in questi mesi nella realizzazione del nuovo consolato degli Stati Uniti con sede a Milano. E la somma comprende riguarda sia gli stipendi arretrati, che i contributi all’Inps, oltre i rimborsi di vitto e alloggio e circa 7 milioni di euro per danni morali. Permessi di soggiorno e indennità di disoccupazione Naspi sono inoltre stati ottenuti da alcuni lavoratori.
Le conclusioni dell’inchiesta dei pm
Secondo quanto emerge dall’inchiesta condotta dai pm Paolo Storari e Mauro Clerici gli operai sarebbero stati trattati in “in condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno”, in una situazione di “para-schiavismo”. Per la società, tuttavia, come hanno riportato alcuni media, il pagamento “non costituisce in alcun modo un’ammissione di responsabilità penale o civile o amministrativa“.
Calderone: lo Stato non lascia soli i lavoratori vulnerabili
Sul caso è intervenuta Marina Calderone, ministro del Lavoro che dopo aver rivolto un plauso a inquirenti e forze dell’ordine, ha espresso grande soddisfazione, nella consapevolezza di trovarsi di fronte a una delle operazioni di contrasto al caporalato più grandi di sempre, realizzata anche grazie alle nuove norme previste dal testo unico immigrazione varato dal governo Meloni.
“L’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano è una delle più significative degli ultimi anni contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo. Rappresenta la dimostrazione concreta di uno Stato che non lascia soli i lavoratori più vulnerabili”, ha dichiarato Marina Calderone.
Reputazione dell’Italia rafforzata
“Abbiamo colpito lo sfruttamento, tutelato i lavoratori e ripristinato condizioni di lavoro legali e trasparenti. È un risultato che rafforza la reputazione dell’Italia nel mondo, dimostra l’efficacia della collaborazione tra istituzioni e manda un messaggio chiaro a chi oggi vive situazioni analoghe: chi denuncia non è solo, lo Stato è dalla sua parte e garantisce protezione, diritti e giustizia” ha aggiunto rivolgendosi poi a chi ha reso possibile questo risultato: “Grazie all’attività ispettiva e di polizia giudiziaria del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro e della magistratura, con il contributo dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dell’Inps, ai 292 lavoratori indiani impiegati nella costruzione del Consolato degli Stati Uniti nella città meneghina che hanno collaborato con le autorità sono stati restituiti diritti, retribuzioni e contributi che erano stati loro sottratti”.
Il risarcimento nel dettaglio
Il pacchetto da 31 milioni di euro comprende nel dettaglio 19,7 milioni destinati ai lavoratori: 9,6 milioni di euro per coprire gli stipendi e gli straordinari che avrebbero dovuto essere corrisposti ai lavoratori. Altri 3 milioni servono a restituire le somme trattenute per vitto e alloggio in un residence. Per i danni morali sono stati riconosciuti 7 milioni di risarcimento. Caddell Construction ha chiuso con 7,2 milioni le proprie pendenze con l’Inps (5,6 mln contributi, 330 mila euro di TFR, € 1,3 mln sanzioni)- Infine il versamento di 4 milioni all’Ispettorato territoriale del lavoro per le sanzioni amministrative. Le questure di Milano e di Pisa hanno inoltre rilasciato speciali permessi di soggiorno a 238 lavoratori, indiani nella maggior parte dei casi e arrivati in Italia dopo essere stati reclutati da una società intermediaria turca a Nuova Delhi. Avranno la Naspi infine altri 60 lavoratori, rimasti disoccupati e che sono stati ammessi dall’Inps.