Il messaggio di Mattarella:: «Basta odio e insulti. Sì ai buoni sentimenti»

martedì 1 gennaio 10:44 - di Mariano Folgori

No agli insulti e all’odio, sì ai buoni sentimenti e all’unità della comunità nazionale. L’Italia ha deciso a suo tempo di investire sull’Europa e su tale strada deve continuare a camminare. È stato un discorso pacato ed equilibrato quello pronunciato da Sergio Mattarella nel tradizionale messaggio di fine anno dal Quirinale. un discorso che non ha suscitato polemiche anche se non vi è mancata qualche punzecchiatura al governo, come nel caso della  tassa sul volontariato, proposta e poi ritirata. Il capo dello Stato non ha voluto insomma contribuire a esacerbare gli anini dopo le tensioni di questi giorni sui passaggi parlamentari della manovra del governo. Si è  riproposto  come fattore di stabilità e di equilibrio per il sistema politico e  istituzionale italiano

 “Sentirsi comunità”

Per Mattarella in Italia oggi c’è “l’esigenza di sentirsi e di riconoscersi come una comunità di vita. Sentirsi ‘comunità’ significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa ‘pensarsi’ dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese”. Il capo dello Stato insiste sul fatto che occorre “essere rispettosi gli uni degli altri”. “Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”.

Un  Paese ricco di solidarietà

Al centro del discorso del capo dello Stato c’è poi il terzo settore. Nel chiedere di non aver “timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”, Mattarella ha ricordato che “il nostro è un Paese ricco di solidarietà”. “Spesso la società civile è arrivata, con più efficacia e con più calore umano, in luoghi remoti non raggiunti dalle pubbliche istituzioni – ha detto l’inqulino del quirinale – Ricordo gli incontri con chi, negli ospedali o nelle periferie e in tanti luoghi di solitudine e di sofferenza dona conforto e serenità. I tanti volontari intervenuti nelle catastrofi naturali a fianco dei Corpi dello Stato. È l’Italia che ricucè e che dà fiducia”. Nel difendere le realtà del terzo settore e il No profit, Mattarella chiede di evitare “tasse sulla bontà”.

 “Non esistono ricette miracolistiche”

Mattarella ha poi spostato il suo discorso sull’attualità politica, dopo l’approvazione definitiva alla Camera della legge di bilancio. Il capo dello Stato si dice “fiducioso” per il 2019 che verrà, ma “molte sono le questioni che dobbiamo risolvere”. “La mancanza di lavoro che si mantiene a livelli intollerabili – ha spiegato – L’alto debito pubblico che penalizza lo Stato e i cittadini e pone una pesante ipoteca sul futuro dei giovani. La capacità competitiva del nostro sistema produttivo che si è ridotta, pur con risultati significativi di imprese e di settori avanzati. Le carenze e il deterioramento di infrastrutture. Le ferite del nostro territorio”. Per far fronte a queste carenze, però, l’inquilino del Quirinale ha invitato a non cercare “ricette miracolistiche”.

 L’Italia e l’Europa

Immancabile il riferimento all’Europa “La dimensione europea è quella in cui l’Italia ha scelto di investire e di giocare il proprio futuro – ha detto Mattarella – e al suo interno dobbiamo essere voce autorevole”. Dopo aver ricordato Antonio Megalizzi, il capo dello Stato ha ricordato che “quest’anno saremo chiamati a rinnovare il Parlamento europeo, la istituzione che rappresenta nell’Unione i popoli europei, a quarant’anni dalla sua prima elezione diretta. È uno dei più grandi esercizi democratici al mondo: più di 400 milioni di cittadini europei si recheranno alle urne. Mi auguro che la campagna elettorale si svolga con serenità e sia l’occasione di un serio confronto sul futuro dell’Europa”.

 

 

Commenti

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  • 1 gennaio 2019

    Ti sei dimenticato di Roberto Orsi????anni indietro aveva scritto la verità su Italia e il debito assurdo. E cambiato??? NO dovete pagare 2 trillion di Euro a Brussels…ma per piacere non fa apparire quello che non esiste in Italia…no e giusto e onesto, bisogna dire la verità al popolo!!! Applicate un sistema per aiutare le aziende Italiane, Italia e la peggio di tutta la Europa, se non cambiate il vostro sistema politico Italia sparisce e la razza Italiana non esisterà!!!

  • 1 gennaio 2019

    Signor Mattarella, scusate ma la Unione Europea non a trattato Italia come le altre nazioni della Unione….Italia a solamente PERSO con questa idea di Unione…Italia a bisogno di dicharare Sovranità….si la idea fu Italiana….ma Italia e diventata più povera!

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