Gli islamici accusano la Nike di blasfemia: il logo delle scarpe ricorda il nome di Allah

mercoledì 30 gennaio 11:50 - di Federica Argento

Un’altra crociata. Migliaia di clienti musulmani hanno preteso il ritiro dal mercato di un modello delle Air Max accusando la Nike di blasfemia: il logo delle scarpe ricorderebbe il nome di Allah. Sul fondo delle scarpe è infatti impresso un logo che somiglierebbe alla scritta in arabo con cui si scirve  il nome di Allah: un’offesa, secondo il popolo musulmano allertato da una donna, Saiqa Noreen, che ha addirittura lanciato una petizione online contro la multinazionale di abbigliamento sportivo.

Noreen ha notato il dettaglio, che secondo la sua idea è oltraggioso, soltanto dopo aver acquistato le calzature Nike. Migliaia di fedeli hanno aderito alla petizione nella quale si chiede di rimuovere il modello in questione dagli scaffali, o quantomeno dai negozi distribuiti nei paesi a maggioranza musulmana, perché “è oltraggioso e blasfemo imprimere il nome di Dio su una scarpa”.

La replica della Nike: è il logo stilizzato

La Nike ha risposto in un comunicato ufficiale: «La Nike rispetta tutte le religioni. Il logo è stato progettato per essere una rappresentazione stilizzata del marchio Air Max e intende riflettere soltanto il marchio Air Max. Qualsiasi altro significato o rappresentazione percepita non è intenzionale». Per ora, dunque, niente ritiro dagli scafali e l’azienda non sembra essere interessata a rimuovere la scritta stilizzata “Air Max” che al mondo arabo sembra tanto ricordare i caratteri con cui si scrive “Allah”.

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