Germania, antifascismo in azione: nuova aggressione contro un esponente Afd

giovedì 10 gennaio 17:10 - di antonio pannullo

Ancora un’aggressione ad un esponente politico di Alternative für Deutschland in Germania: a essere preso di mira è stato Stephan Reuken, un esponente di Afd, nella città settentrionale di Greifswald. La cassetta delle lettere della casa di Reuken – che siede nel parlamento dello stato di Meclemburgo-Pomerania – è stata fatta esplodere di notte con dei petardi mentre sulla parete della sua abitazione è stata dipinta la scritta “maiale nazista”. In totale gli aggressori hanno causato 400 euro di danni. Intanto c’è il messaggio di rivendicazione dell’attacco all’esponente di Afd Frank Magnitz apparso su Indymedia e poi cancellato: a rivelarne l’esistenza è stata una fonte delle forze di sicurezza tedesche a conoscenza del caso. Il messaggio era firmato “Primavera antifascista di Brema”. Intanto l’aggressione e il ferimento dell’esponente politico vengono denunciati dal suo partito come un attacco politico. La polizia sta trattando il caso come tale, ma tiene a precisare che non ci sono assolute certezze in merito. L’Afd continua a ribadire che il deputato Frank Magnitz è stato vittima di un’aggressione. “Non ha alcuna importanza se sia stato usato un pezzo di legno, una mazza da baseball, un manganello, una barra di metallo o un altro oggetto”, afferma la sezione del partito di Brema in una nota. Un video mostra che Magnitz, lunedì, è stato avvicinato da 3 persone e spinto a terra da una di queste. Il copresidente dell’Afd, Alexander Gauland, ha affermato che Magnitz – numero 1 del partito a Brema- è stato aggredito e colpito con un bastone. Secondo gli inquirenti, però, le lesioni sarebbero state provocate dalla caduta a terra. L’aggressione subita da un esponente di Afd ha rilanciato in Germania il dibattito sui crescenti episodi di violenza politica. Alternative fuer Deutschland si è definito vittima di violenze, scrive oggi Die Zeit, riconoscendo come il partito stia diventando frequentemente bersaglio di aggressioni, che però – ricorda – non risparmiano gli altri movimenti politici. L’Afd però, osserva il quotidiano, ha usato l’attacco a Frank Magnitz per paragonare il trattamento che viene riservato al partito a quello degli ebrei durante il Terzo Reich. “A parte la leggerezza e la banalizzazione implicite in un simile raffronto, così facendo si nasconde anche il ruolo che l’Afd ha avuto nell’avvelenare il clima politico”, conclude.

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