Domani la camera ardente di Tommaso Manzo a via della Scrofa e i funerali al quartiere Prati

lunedì 7 gennaio 14:23 - di antonio pannullo

Continuano le attestazioni di stima e di cordoglio per la prematura scomparsa di Tommaso Manzo, l’avvocato dei camerati, il segretario della sezione Msi della Balduina, il protagonista della mitica via degli Scipioni, l’animatore di iniziative culturali con l’associazione M.Arte, il militante nazionalrivoluzionario del Fuan, ma soprattutto il marito e padre esemplare, l’amico di tanti di noi, anzi, di tutti. Per iniziativa del presidente della Fondazione Alleanza nazionale Giuseppe Valentino, che di Manzo fu collega avvocato e di partito e amico fraterno, domattina dalle 10 alle 14 sarà allestita la camera ardente nella sala convegni della Fondazione An in via della Scrofa, dove si potrà rendere l’ultimo omaggio a Tommaso. Alle 15 poi si terranno le esequie nella parrocchia di Santa Lucia, in via di Santa Lucia 5, vicino via Teulada, proprio vicino a quel piazzale Clodio sede del tribunale che Tommaso frequentò per tutta la vita e dove subì anche l’aggressione degli antifascisti che abbiamo ricordato ieri.

Come si diceva, migliaia di persone hanno ricordato Tommaso sui social e telefonato alla redazione per ricordare episodi, aneddoti, situazioni, semplici ex militanti ed esponenti politici. Oltre ai suoi attivisti della Balduina citati ieri, Gianni Alemanno, anch’egli protagonista dell’attivismo romano degli anni di piombo epoi deputato nonché sindaco della Capitale, ha commentato commosso: “Ci ha lasciato improvvisamente Tommaso Manzo, un pezzo importante della storia della Destra romana. Militante fin da ragazzo, quadro dirigente della corrente rautiana del Msi, avvocato sempre in prima linea nella difesa dei nostri militanti, Consigliere comunale, dirigente dell’Asi, ci aveva fatto l’onore di aderire al Movimento Nazionale per la Sovranità, come componente, dalla fondazione fino all’ultimo, della Direzione nazionale e del Direttivo Romano. Questo, insieme al suo impegno come animatore dell’Associazione culturale M.Arte, dimostra che Tommaso non è mai venuto meno alla sua vocazione politica con uno spirito militante serio, tenace e profondo. Un filo d’oro che attraversa tutta la sua vita, testimonianza di una militanza politica radicata in autentici valori spirituali”. Anche il senatore Andrea Augello, militante del Msi nella vicina sezione Aurelio, che con Manzo ha avuto continui contatti, ha espresso tristezza e dolore. Così come Federico Guidi, anch’egli della sezione Balduina, anche se qualche anno dopo, che ha postato un bel ricordo sulla sua pagina facebook. Bello anche il ricordo di Nazzareno Mollicone, assiduo frequentatore del centro culturale di via degli Scipioni. Sulla bacheca di Tommaso, poi, numerosissimi i messaggi di cordoglio, primo fra tutti quello dell’amico e camerata fraterno Gianfranco Spiezia, che con lui organizzava le iniziative culturali citate. E poi i saluti degli avvocati ed ex militanti del Msi Renato Manzini, Pietro Cassiano e molti altri. Anche Marina Buontempo ha voluto dedicare un ricordo a Tommaso, indimenticabile amico suo e di Teodoro, col quale condivise l’indimenticabile esperienza al Campidoglio. E poi i militanti di quella stagione irripetivbile e terribile, ma anche formdabile, che fu l’attivismo romano negli anni di piombo: da Bruno Petrella ad Alvaro delle Vedove, a Francesco Storace, a Romolo Reboa, a Gennaro Esposito, a Giorgio Procaccini, a Vincenzo Arzente, a Roberta Angelilli, a Vincenzo Piso, a Roslaba Valori, a Guido Anderson, a Carmelo Fontana, a Piergiorgio Benvenuti, ad Amerino Griffini, a Toni Gemmellaro, a GIanfranco Procacci, a Raoul Vernarelli, a Domenico Gramazio, ad Andreina Tomada, a Giacomo De Santis, a Gabriele Limido, a Carlo Breschi, a GIovanna Brambilla, a Rossella Chierichetti, a Flavio Amadio, a Fabrizio Bruschelli, a Giampiero Monti, a Roberta Di Casimirro, a Marcello Pasquale, e a tantissimi altri che non ci è possibile citare tutti, anche perché molti hanno scritto un ricordo personale sulle loro bacheche che non è possibile rintracciare tutti. Ci scusiamo con chi è involontariamente stato tralasciato. Ma comunque ci vedremo all’estremo saluto di Tommaso. Come si vede, tutti sono stati amici di Tommaso e molti sono stati difesi da lui. Franco Jappelli, giornalista e attivista missino nonché coetaneo di Tommaso, ci ha raccontato di un’occupazione del Fuan alla facolta di Giurisprudenza, in cui lui e Tommaso montavano la guardia ai cancelli per difendere l’occupazione e se la dovettero vedere con due assistenti universitari che proprionon capivano cosa fosse un’occupazione “nazionalrivoluzionaria”… così andavano le cose a quei tempi.

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