Al Sanremo di Baglioni spunta (guarda caso) il pezzo pro migranti e contro Salvini…

lunedì 21 gennaio 15:12 - di Robert Perdicchi

«Ho voluto esprimere il senso di disorientamento, di smarrimento e di disincanto di fronte alla mancanza di umanità e di educazione che sta venendo fuori nel nostro Paese. Che è un tema sociale e non politico. Come le parole di Baglioni sui migranti erano parole umane e non politiche. Parole di buon senso». Eccolo lì, a pochi giorni dalla polemica del presentatore e dello scontro con Salvini, arriva il cantante “baglionamento corretto”, tal Francesco Motta, in arte semplicemente Motta, in soccorso della sinistra che fa propaganda, da sempre, anche con le canzoni. “Dov’è l’Italia?”, la canzone con cui Motta parteciperà per la prima volta al Festival di Sanremo, “è un brano che esprime anche grande amore per l’Italia, perché io penso che ognuno di noi debba essere protagonista del proprio tempo, non voltarsi dall’altra parte”, aggiunge il cantautore nato a Pisa da famiglia livornese ma trapiantato a Roma da qualche anno. «Tu su un tappeto volante tra chi vince e chi perde e chi non se la sente», canta tra l’altro Motta.

“Dovè l’Italia?” è nato “in viaggio, tra Lampedusa, New York, il Messico ma anche a Roma e a Milano” ed parla anche di migranti (“come quella volta a due passi dal mare/fra chi pregava la luna e sognava di ripartire”, recita uno dei passaggi del brano). «Io faccio il cantautore e racconto quello che vedo e questo è tra i temi centrali di questo momento storico», spiega. La musica può avere un ruolo sociale? «La musica è una delle cose che può dare una mano. E può farlo anche con leggerezza, non per forza con brani ‘pesanti’ ma con brani ‘pensanti’…», aggiunge. E con questo pezzo Motta si candida a qualche premio della critica…

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